Santiago Pierotti si è ritagliato uno spazio sempre più importante nel Lecce. Arrivato nel gennaio 2024, l’attaccante argentino è diventato una pedina preziosa per la sua duttilità e per la capacità di adattarsi a più ruoli. Alla vigilia della sfida contro il Bologna, il numero giallorosso ha ripercorso il proprio rapporto con la città, raccontando anche le ambizioni personali e quelle della squadra.

 

Il legame con Lecce: «Mi sento a casa»

Per Pierotti, il Salento è ormai molto più di una semplice tappa professionale. L’accoglienza ricevuta dai tifosi e il rapporto con i compagni hanno contribuito a farlo sentire parte integrante dell’ambiente giallorosso.

È famiglia, casa. Ricevo costantemente grande affetto dalla gente quando giro in città. Mi trovo benissimo, l’ambiente è fantastico. E poi sto bene con il gruppo, sono felice quando vado ad allenarmi e ho un buon rapporto con tutti.

L’argentino ha sottolineato anche i progressi compiuti dalla società negli ultimi anni, dai lavori allo stadio allo sviluppo del centro sportivo. Un percorso che, secondo il calciatore, testimonia la capacità del Lecce di continuare a crescere.

Il rapporto con Di Francesco e la duttilità tattica

Uno dei punti di forza di Pierotti è la possibilità di essere impiegato in diverse zone del campo. Durante il ritiro estivo ha lavorato anche da mezzala, un ruolo che non gli dispiace e nel quale potrebbe essere utilizzato nuovamente in caso di necessità.

Quella di mezzala è una posizione che mi piace parecchio. Quando con il mister ne abbiamo parlato a inizio stagione, gli ho subito detto di sì. È un ruolo che ho già ricoperto in passato, ogni tanto mi piace andare dentro per stare più a contatto con la palla. Per esigenza sono tornato sulla fascia, ma il mister sa che posso fare tutto.

Il rapporto con Eusebio Di Francesco è positivo e si basa anche sulla fiducia ricevuta dall’allenatore. Pierotti apprezza soprattutto l’approccio tattico del tecnico, orientato alla verticalità, alla ricerca della profondità e alla pressione alta.

Il lavoro svolto con l’allenatore gli ha permesso di ampliare il proprio bagaglio, migliorando anche nella fase difensiva. La duttilità resta una risorsa importante per una squadra chiamata a trovare soluzioni diverse nel corso della stagione.

Dalla crescita personale all’obiettivo salvezza

Guardando al proprio percorso in giallorosso, Pierotti riconosce di essere cresciuto sotto diversi aspetti. L’esperienza accumulata in Serie A gli ha permesso di maturare, assumendo anche maggiori responsabilità all’interno dello spogliatoio.

L’argentino non nasconde di voler migliorare ulteriormente il proprio rendimento offensivo, soprattutto nella finalizzazione. Il suo contributo, finora, è passato anche attraverso gli assist e il lavoro al servizio della squadra.

Quando riguardo le partite, a volte penso che dovrei trovare il tiro. Poi però, quando sono in campo e corro a cento all’ora, guardo e cerco sempre di servire il compagno meglio posizionato. Allo stesso tempo lavoro tanto per migliorare ed essere più egoista, ma nel senso buono del termine.

Pierotti si sente inoltre investito di una responsabilità particolare, anche per il tempo trascorso a Lecce rispetto ad altri compagni. Il suo obiettivo è aiutare il gruppo a compiere un ulteriore passo avanti, seguendo le indicazioni del tecnico.

 

Il Bologna e la ripresa del campionato

Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, il Lecce si prepara a tornare in campo contro il Bologna. I sei punti raccolti nelle prime cinque giornate rappresentano una base da cui ripartire, anche se l’argentino è consapevole che servirà mantenere alta la concentrazione.

La squadra ha alternato prestazioni convincenti ad altre meno brillanti, ma Pierotti guarda con fiducia al lavoro svolto e alla possibilità di proseguire sulla strada intrapresa.

Il Bologna, che si presenta con un nuovo allenatore, richiederà attenzione e una prestazione di livello. Per il Lecce sarà importante ripartire con il giusto atteggiamento, senza perdere di vista la propria identità di gioco.

Quanto agli obiettivi, l’attaccante non ha dubbi: le ambizioni individuali vengono dopo quelle della squadra.

È sempre la conseguenza di quello collettivo. A me interessa la salvezza. Poi naturalmente voglio fare un bel campionato e contribuire con gol e assist, ma prima di tutto la salvezza.

Il messaggio ai tifosi giallorossi

Il rapporto con il pubblico resta uno degli aspetti più significativi dell’esperienza salentina di Pierotti. L’argentino è ormai al suo terzo anno con il Lecce e spera di poter continuare a condividere soddisfazioni con una tifoseria che gli ha dimostrato vicinanza fin dal suo arrivo.

La promessa è quella di continuare a lavorare per la squadra e di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo stagionale. La permanenza in Serie A rimane la priorità, ma Pierotti vuole essere protagonista di un altro capitolo del percorso giallorosso.

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