Fonte: FCB Gravina
Fonte: FCB Gravina

Alla sesta stagione con il Gravina, la quinta consecutiva, il responsabile dell’area tecnica Gabriel Maule si è raccontato ai nostri microfoni tra un ottimo avvio di stagione, un progetto giovane e sostenibile e l'importante legame alla società gialloblù.

COME È RIPARTITO IL GRAVINA? – “Il Gravina è ripartito con la missione di provare a fare un calcio sostenibile e dare valore alla qualità del settore giovanile, riqualificato la scorsa stagione. Stiamo parlando dunque di un progetto più giovane, in cui i giovani di maggiore qualità, affiancati a over di valore, offrono la possibilità di fare un certo tipo di calcio all’altezza del girone H di Serie D.”

LA SCELTA IGNOFFO – “Sulla base di un progetto giovane e sostenibile, si è cercato di valutare profili che avessero questo tipo di qualità. La scelta è ricaduta su un profilo capace di lavorare con i giovani e di insegnare calcio, tenendo conto della classifica, ma soprattutto della crescita dei giovani calciatori. Abbiamo valutato diversi nomi, Ignoffo è stato quello su cui è ricaduta la scelta. Si tratta di una persona conosciuta sia da me che dal direttore generale, quindi una decisione pienamente condivisa per qualità umane e morali importanti."

LE NUMEROSE RICONFERME – “Riuscire a ripartire incardinando la squadra con i giocatori che meglio si sono contraddistinti la stagione scorsa era un nostro obiettivo. Riconfermare Chiaradia, Santoro, Alba, Russo e Dachille significava ripartire da giocatori rappresentativi e da uno spogliatoio con determinati valori. Ci siamo riusciti ed è stato un primo tassello per costruire la rosa finale.”

L’AVVIO DI STAGIONE POSITIVO – “Partire bene è un obiettivo e un sogno che tutte le squadre hanno. Tante volte non dipende dalle qualità che un direttore o uno staff tecnico mette in campo, ma da tantissime altre variabili. Noi siamo partiti bene e abbiamo dimostrato di saperlo fare non solo con i risultati, ma anche con le prestazioni. Adesso l’obiettivo successivo è quello di continuare su questa strada.

Vogliamo restare la squadra in grado di poter impensierire le grandi, anche perché vuol dire fare punti pesanti. Rimanere lì in alto per noi al momento è un onore, perché sappiamo che ci sono formazioni che giocheranno fino alla fine per vincere il campionato. Noi facciamo in modo di sudare la maglia anche per tutte quelle persone che ci seguono in settimana."

LA ROSA - “Abbiamo costruito la squadra con molti calciatori di valore. Questa squadra ha dei giocatori giovani molto interessanti che sicuramente ci potranno dare una mano nel raggiungimento del primo traguardo: arrivare a quota 40 il prima possibile e poi portare avanti altri obiettivi, se saremo all’altezza di una squadra importante. Fare dei nomi sarebbe riduttivo, però io darei un occhio a Porzio, che deve ancora esprimersi ai livelli del suo potenziale. Poi abbiamo anche dei ragazzi interessanti del 2008 che sicuramente entreranno nei radar di società professionistiche.”

COSA RAPPRESENTA GRAVINA PER LEI? – “Gravina rappresenta per me una seconda casa. La gente gravinese è di grandi lavoratori, ospitale, equilibrata e quindi assomiglia molto alla gente della mia terra più di quanto si possa pensare.

Il Gravina è una società, non fa mai il passo più lungo della gamba, si dà degli obiettivi ed è riuscita in questi 11 anni consecutivi in Serie D a mantenerli. È una società corretta non solamente con il sottoscritto, ma anche con i ragazzi. Il primo input che ci viene dato è di far star bene i ragazzi. Il lavoro in sinergia con il direttore generale e altri soci operativi è una costante quotidiana. Posso affermare che un direttore a Gravina non lo fa solamente sulla carta, ma opera veramente da direttore. Lavora molto e deve dimostrare il suo valore in modo anche trasversale.

Quando andrò via, Gravina resterà nel mio cuore e avrà rappresentato un passaggio importante per quello che sarà il mio futuro. Nel frattempo vivo il presente e cerco di gustarmi insieme alla tifoseria e alla società questo momento in cui stiamo offrendo prestazioni importanti e raccogliendo risultati."

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