Bari,Longo:"Identità, coraggio e lavoro, questa è la strada per ripartire"
“La vittoria è fondamentale per ritrovare morale e fiducia. Lavoriamo ogni giorno per invertire questo trend negativo e insistere fino a raggiungere il risultato. A Palermo il problema è stato chiaramente la mancanza di gol, ma nelle due sconfitte precedenti non eravamo nemmeno stati all’altezza della nostra identità. Al Barbera, invece, ho rivisto una prestazione che mi dà speranza. Non possiamo pensare di vincere giocando male o con partite sporche: dobbiamo restare fedeli al nostro gioco, alla nostra identità. Produrre prestazioni solide è la base, ma alla fine bisogna segnare, altrimenti non si vince.
Lo Spezia sta dominando il campionato, ma non possiamo snaturarci. Servirà coraggio e la capacità di alzare il livello delle nostre giocate. Dovremo mettere in campo una partita quasi perfetta contro una squadra attrezzata, senza perdere la nostra identità e il nostro modo di fare calcio. Anche contro avversari così forti, dobbiamo provare a imporre il nostro gioco.
Infermeria e aspetti tattici:
"Le uniche defezioni sono quelle di Favilli e Tripaldelli. A Palermo erano con il gruppo per spirito di squadra, ma non erano disponibili. Gli altri stanno bene, e stiamo valutando i recuperi per decidere chi schierare dal primo minuto.
La prestazione a Palermo è stata più convincente, soprattutto nell’atteggiamento: aggressività, gestione della palla e propositività. Dal punto di vista tattico, non ci sono problemi: possiamo adattarci agli avversari e alternare schieramenti con due attaccanti o con un trequartista.
È chiaro che i gol degli attaccanti fanno la differenza, ma non possiamo dipendere solo da loro. Serve un contributo da più reparti. Lo Spezia, ad esempio, sfrutta benissimo le palle inattive: è un aspetto che dobbiamo migliorare. Senza un attaccante da 15 gol a stagione, bisogna trovare reti da diverse fonti.
Del mercato parleremo alla sosta, quando sarà il momento di pianificare eventuali rinforzi.Dopo un lungo periodo positivo, siamo calati. Dobbiamo lavorare su ogni aspetto: fase difensiva, identità e finalizzazione. Siamo consapevoli del nostro percorso, e i momenti negativi fanno parte del calcio. L’importante è mantenere l’equilibrio e crescere in compattezza.
Longo ha parlato poi dei giocatori in evidenza in questo momento del suo Bari:
"Oliveri ha mostrato qualità eccezionali, ma è al suo primo campionato da titolare e ha avuto un calo. È normale. Deve restare sereno: con il lavoro e la continuità tornerà alle prestazioni che tutti conosciamo.”
Abbiamo preso due gol su palla inattiva nelle ultime partite. Nel calcio, i problemi non si risolvono mai definitivamente: bisogna mantenere sempre alta l’attenzione.
Con Falletti ho parlato: la sua sostituzione a Palermo non è stata per una brutta prestazione. Rimane un giocatore fondamentale, ma da lui ci aspettiamo giocate decisive. Basta un episodio per ritrovare fiducia.
Obaretin sarà il sostituto di Pucino, con Mantovani a destra. Abbiamo grande fiducia in lui: deve continuare a crescere."
Longo infine ha analizzato i 24 punti del girone di andata e ha parlato del mercato:
"Credo che avremmo meritato più punti per le prestazioni offerte. Partite come quelle contro Cosenza, Reggiana e Catanzaro potevano portare bottino pieno. C’è rammarico, ma la classifica non mente. Dovremo fare un girone di ritorno all’altezza per recuperare quanto lasciato per strada.
Un giocatore è come un figlio: quando è in difficoltà, bisogna trasmettergli serenità. Detto questo, nel calcio italiano c’è troppa ansia da risultato. Dobbiamo lavorare al massimo, ma anche ricordarci che è pur sempre sport.
Lasagna sta recuperando la continuità dopo i problemi al ginocchio e sta dimostrando volontà e positività. Manzari, invece, deve osare di più: ha qualità, ma deve assumersi responsabilità. Non basta il compitino per fare il salto di qualità.
La società conosce le mie idee. C’è confronto quotidiano con i direttori: sappiamo cosa serve e cosa bisogna fare per rinforzare la squadra. Se si punta alla Serie A, è normale che servano rinforzi. Il lavoro fatto in estate è stato buono, ma ora dobbiamo migliorare questa costruzione, e questo richiede tempo e strategia.”