Barletta, ora la classifica fa veramente paura e le rivali sono lì
"Vogliamo vincere il campionato" parlavano così in una conferenza stampa del 14 luglio il presidente Dimiccoli, l'ex mister Ginestra, l'ex direttore dell'area tecnica Pavarese e anche il vice presidente Palladino. Una dichiarazione forte che al tempo fece inevitabilmente sognare la Città della Disfida già eletrizzata dal colpo a effetto Schelotto, che tanto a effetto poi non è stato visto il rendimento, ma non solo.
Esattamente sette mesi dopo la situazione a Barletta non è così idilliaca come avevano fatto intendere, tutt'altro. Di quei quattro che pronunciarono quella maledetta frase sono rimasti soltanto presidente e vice presidente per niente amati dal tifo biancorosso. Una situazione a certi tratti disastrosa che ha avuto il suo inizio proprio dopo il derby d'andata contro la Fidelis, da quel momento in poi sconfitte su sconfitte che hanno portato all'esonero di Ginestra, ma ancor di più a una pericolosissima zona playout. "La cattiveria c'è stata, abbiamo giocato bene" recitava così ieri mister Ciullo al termine del derby, ed è proprio questa forse la sensazione peggiore per le squadre che navigano in quella zona di classifica perché quando c'è la prestazione, ma non il risultato diventa poi davvero difficile cambiare le sorti di questo tipo di stagioni che appaiono quasi stregate.
Inevitabilmente Ciullo e la sua rosa avranno messo occhio alla classifica che ora recita Barletta quindicesimo a +1 dall'Angri e a +5 dal Bitonto in zona retrocessione diretta, davanti al Barletta ci sono poi a +1 Gallipoli e Gravina con la salvezza definitiva che dista 6 punti ed è momentaneamente occupata dal Fasano. Una situazione più che critica visto che comunque le dirette concorrenti stanno iniziando a far punti fermando anche le big, vedi il Gravina contro la Paganese o il Gallipoli contro la Fidelis. A chiudere il cerchio c'è un calendario impossibile che vedrà i biancorossi affrontare nelle prossime gare Altamura, Casarano e Martina per poi concludere la regular season con Fasano e Angri. Calendario simile anche per il Gallipoli, più semplice invece per Gravina e Angri.
Nonostante tutto però Ciullo non demorde: "Il calendario è quello e dobbiamo giocarci al meglio questo tipo di partite", parole rassicuranti, che nascondono sotto un bel po' di timore per quello che potrebbe essere un epilogo horror.