Bari, Caserta: "Era importante solo vincere. Fiducia? Se non c'è, lo sento"
Il Bari trova la prima vittoria nel campionato di Serie B. Al San Nicola ha deciso la rete di Cerri a pochi minuti dal termine. I biancorossi di Caserta salgono a quota sei punti in virtù dei tre pareggi e la vittoria di ieri. Al triplice fischio tutta la squadra ha abbracciato il tecnico Caserta a dimostrazione che il gruppo è con l’allenatore. Caserta ha commentato così:
PARTITA - "Oggi era importante vincere, belli o brutti l’importante era quello. Nel primo tempo abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo come capita spesso prendiamo gol da una lettura errata. Come sempre diventa tutto più complicata. I cambi sono stati decisivi oggi, con l’uomo in più abbiamo creato di più, ma il pareggio è arrivato in 11 contro 11. Non c’è ancora la fluidità nel gioco, ma oggi era importante fare la prima vittoria contro una squadra che sta facendo un buon campionato -continua- Quando ti viene a mancare qualche calciatore importante ne risente tutta la squadra. La squadra aldilà della bellezza ha voluto a tutti i costi la vittoria".
MODULO - "Avevo bisogno di essere più offensivo con Castrovilli e Pagano tra le linee. Ci ha sorpreso il modulo del Padova. Abbiamo calciatori con esperienza, mi aspetto tanto da quei calciatori. In questo momento sono loro a tirare fuori qualcosa in più. Sono stato calciatore e da fuori sembra tutto facile. C’è mancanza di lucidità. La squadra voleva ottenere una vittoria a tutti i costi. Devo essere bravo anche io a trovare l’abito giusto. Siamo alla settima giornata e oggi c’erano undici undicesimi nuovi. Il campionato è lungo e difficile, bisogna lavorare, abbiamo le qualità e i calciatori per fare bene. In alcuni momenti aspettiamo troppo l’avversario. Ripartiamo da questa vittoria».
L’allenatore ha parlato anche riguardo la posizione della società nei suoi confronti: "Non ho tempo per leggere i giornali. So che quando le cose non vanno bene attaccano l’allenatore. La società non mi ha lasciato da solo. Se c’è meno fiducia lo capisco, non c’è bisogno di esternarlo. Ci confrontiamo quotidianamente con direttori e presidenti. Accetto tutte le critiche. La cosa che a me interessa più di tutto è avere la stima dei miei calciatori. Le esternazioni che fanno davanti a tutti è una cosa bella ed è la che desideravo. Loro lavorano veramente sodo. Alcuni calciatori sono lontani dalla condizione perché non si sono allenati come si allena la squadra in estate. Quando entri e non hai ritmo diventa tutto più complicato. Sono arrivato tardi perché mi sono seduto a riflettere un pò. Nikolaou ha sentito un fastidio, ha avuto un problemino. Non volevo rischiarlo e l’ho sostituito, lo valuteremo".