Verso Udinese-Lecce, le parole di Gotti: "Dobbiamo saper leggere i momenti della gara per migliorare"
Giornata di vigilia in casa Lecce impegnato domani pomeriggio alle 15 al "Bluenergy Stadium" nella partita valevole per la 7° giornata di Serie A contro l'Udinese. Una trasferta complicata della quale poco fa ha parlato l'allenatore dei salentini Luca Gotti nella classica conferenza pre-gara. Il tecnico veneto ha parlato dei miglioramenti che si aspetta di vedere nei suoi giocatori dopo la settimana di preparazione all'incontro, e dell'importanza di una sfida per lui particolare da ex dei friulani.
“La settimana è stata brutta per me. Ci sono state delle partite che non mi hanno dato nessuna soddisfazione, ma posso dire che la squadra ha lavorato bene. La svolta tattica? Non credo che il tema sia tattico, il tema è una squadra che deve migliorare nelle individualità, nella forza, nelle capacità e negli episodi, e che non riesce a gestire ancora tutti i momenti della partita”.
Alla domanda sui cali di concentrazione visti contro Parma e Milan, il tecnico giallorosso risponde così: "Qualsiasi calciatore quando giochi bene a San Siro per 38 minuti e prendi poi tre gol dopo averne presi 2 col Parma nel giro di nemmeno 2', a domanda specifica sul perché, risponde parlando della mancanza di concentrazione. Tendono ad esserci dei momenti altalenanti all’interno della partita. Quando subisci una batosta ci sono momenti in cui non sei lucido e ne prendi subito un’altra prima di rimetterti in careggiata. Ci sta capitando questo. Sappiamo il livello delle gare da affrontare in Serie A che non ti permettono queste cose. Non si tratta di concentrazione, ma della capacità di saper leggere i momenti".
Mister Gotti ha avuto anche modo di parlare del rientro di Guilbert, ma anche dei calciatori ancora lontani dalle gerarchie come Hasa, Marchwinski e Pelmard: “Nel calcio ci sono delle situazioni che sembrano cristallizzate in negativo che possono cambiare in pochi secondi. Così è stato con il Parma dopo il 3-0 sprecato e i punti persi che recriminiamo. In situazioni individuali si accendono delle scintille che possono cambiare l’aspetto emotivo. Siamo delle persone principalmente. Dire quanto siano vicini alla titolarità al momento è difficile. Io devo prendere le cose positive che possono accadere in questi mesi e lasciare una porta aperta”.
Infine, non poteva non mancare una considerazione personale sull’avversario di domani e del suo passato sulla panchina bianconera, chiedendogli se per lui fosse la partita più importante da quando è alla guida dei salentini: “No, assolutamente. Per me dal punto di vista emotivo, Udinese-Lecce non potrà mai essere una partita come tutte come le altre. Ciò che è certo è che per il Lecce è una gara con in palio 3 punti preziosi. Non carichiamola di cose diverse”.