Picerno, il dg Greco a "LaCasadiC": "Contro il Casarano ho visto troppe cose che non vanno. Per raggiungere la salvezza dobbiamo lottare e sudare la maglia"
Un passo falso decisamente difficile da digerire quella di sabato per il Picerno e per il suo direttore generale Vincenzo Greco. Sconfitti fra le mura amiche con il risultato di 2-1 dal Casarano, ai rossoblù non è bastata la reazione del secondo tempo per riequilibrare il punteggio, andando incontro alla delusione di Greco intervenuto ai microfoni de "LaCasadiC" per commentare la prestazione dei suoi, e per mettere la squadra sull'attenti in vista dell'obiettivo stagionale e del derby di domenica sul campo del Potenza.
SULLA PRESTAZIONE: "La gara contro il Casarano non è stata positiva, lo dico senza giri di parole. Ho visto poche note liete e troppe cose che non vanno. Mi dispiace per il risultato, per il presidente e i tifosi, ma sono convinto che a volte le sconfitte servono, e che forse è meglio sia arrivata ora. Un risultato positivo avrebbe nascosto i limiti che in questo momento sono sotto gli occhi di tutti, e vanno risolti il prima possibile. Si è trattata di una prestazione mediocre e ha evidenziato tutti i limiti sui quali abbiamo ancora tanto da lavorare: questo non deve mai più accadere. Non ha rispecchiato la mia mentalità e quella della società che dirigo. Abbiamo giocato con leggerezza, presunzione e senza la giusta cattiveria agonistica . Stiamo badando più all'estetica che alla concretezza".
LE RESPONSABILITÀ E I PROBLEMI DELLA SQUADRA: "Ogni sconfitta mette a nudo le mancanze, gli errori e l'atteggiamento sbagliato nel gestire alcune difficoltà, e ci obbligano a guardare in faccia la realtà. Non piace a nessuno perdere, ma la sconfitta serve a smascherare presunzione e superficialità, e solo in questo caso può essere vista come un passo in avanti. In Coppa Italia siamo stati eliminati per una superficialità commessa regalando un gol al Trapani nel finale. Dei sette gol subiti ben sei derivano da nostri regali. Le responsabilità non sono dei difensori o del portiere, ma di tutta la squadra. Qualcuno pensa di essere Maldini, Buffon o Cristiano Ronaldo, ma qui nessuno ha ancora dimostrato nulla. Ho dato a tutti l'opportunità di mettersi in mostra in un campionato professionistico di livello, e credo nel valore di ciascun calciatore scelto per la nostra rosa, e sono convinto che molti possano diventare importanti non solo per la Serie C, ma anche per categorie superiori"
SUL CAMPIONATO: "In questo campionato non esistono squadre "materasso". Non riesco nemmeno ad indicarne cinque che possano lottare per la salvezza perché sono tutte squadre organizzate e con calciatori di livello. Ogni avversario merita rispetto e deve essere affrontato con grande umiltà e attenzione, e con lo stesso atteggiamento visto contro il Casarano rischiamo grosso,".
L'APPELLO ALLA SQUADRA E L'OBIETTIVO STAGIONALE: "Voglio e pretendo una squadra umile e operaia, pronta a sporcarsi le mani in ogni gara. Adesso serve umiltà e concretezza. Senza di esse e senza la giusta cattiveria agonistica non si va da nessuna parte. Questo non lo chiedo solo ai più giovani, ma a tutti i calciatori e a tutti coloro che lavorano per il Picerno, dallo staff tecnico fino all'ultimo collaboratore. Questa dev'essere una squadra operaia, non di figurine. Nella nostra rosa non ci sono titolari fissi, tutti si equivalgono e tutti devono dare il massimo sia se partono dal 1', sia se entrano dalla panchina. Da oggi fino a quando non raggiungeremo la quota di 42 punti per la salvezza dobbiamo solo pensare a lottare, sudare per la maglia e avere fame di vittoria, uscendo dal campo stremati consapevoli di aver dato tutto. Solo così si possono costruire risultati e solo così si costruiscono le vittorie".
IL RICHIAMO A MISTER DE LUCA: "Il richiamo vale anche per mister De Luca. Gli abbiamo dato una grande opportunità in quello che è il suo primo campionato professionistico come allenatore. Ha qualità umane e tecniche, ma deve capire che oggi conta la concretezza, al bel gioco e all'estetica potremo pensarci solo quando i risultati ci avranno dato tranquillità e sicurezza per osare altro. Nel girone d'andata serve raccogliere più punti possibili per archiviare subito la salvezza. Questo messaggio è rivolto a tutti, a me stesso in primis. Tutti dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Ho sempre dato modo a tutti di correggere ciò che non funzionava e lo farò anche questa volta, ma voglio un cambio di atteggiamento. Se non vedrò segnali di cambiamento immediati, sarò costretto a mettere in discussione le mie scelte, prendendo decisioni drastiche per il bene del Picerno".
SUL DERBY DI DOMENICA: "Considero il Potenza una delle migliori squadre del girone. Hanno fatto investimenti importanti in questi anni costruendo una squadra importante, e credo possano rientrare tranquillamente tra le prime quattro del girone. Sono ben allenati, giocano molto bene e possono farti male e colpire in qualsiasi momento dell'incontro. Sono sono rafforzati e hanno migliorato le buone qualità dimostrate nell'ultima stagione. Inoltre, hanno un pubblico appassionato a fare da dodicesimo uomo nelle gare casalinghe. Dovremo affrontarli con grande umiltà e rispetto. Se scendiamo in campo con lo stesso atteggiamento visto contro il Casarano rischiamo grosso. Domenica mi aspetto un cambio di atteggiamento immediato: voglio vedere fame, cattiveria e concentrazione, e una squadra pronta a lottare su ogni pallone che esca dal campo senza rimpianti. Ai nostri tifosi chiedo di continuare a starci vicino anche nei momenti di difficoltà. Chiedo di sostenerci in questo percorso e credo che il loro affetto e la loro passione possano diventare un valore aggiunto. Mi sento di promettere che non farò sconti a nessuno pretendendo massimo impegno da parte di tutti per onorare la maglia".