Taranto e Peppe Giovinco, un legame speciale nato tre anni fa e che oggi, con un misto di emozione e delusione, giunge al termine. Il numero 32 rossoblù, tornato la scorsa estate in riva allo Ionio, ha scelto di congedarsi dalla città e dalla squadra con parole cariche di significato.

Dopo un periodo di silenzio, l’attaccante torinese ha deciso di esprimere il suo pensiero in un lungo messaggio che trasuda amore per Taranto, ma anche amarezza per un’esperienza calcistica segnata da difficoltà e promesse non mantenute.

“Taranto sei stata casa mia”

Giovinco ha voluto sottolineare il legame profondo che lo unisce alla città, una connessione che va oltre il campo da gioco:

“Puoi andare via da Taranto, ma Taranto non andrà mai via da te… Ed è proprio vero. Taranto, sei stata tu la mia casa per tre anni. Anche quando ho giocato per il Francavilla, la mia base, assieme a quella della mia famiglia, sei stata tu.”

L’attaccante non nasconde il suo affetto per la città e per i tifosi, riconoscendo il calore e l’umanità delle persone che ha incontrato in questi anni:

“Ho avuto il privilegio di conoscere una città e delle persone meravigliose. Solo chi ci è stato e l’ha vissuta come me può davvero comprendere!”

Un addio tra delusione e sacrifici vani:

Ma dietro l’amore per Taranto si cela anche il rammarico per una stagione difficile, segnata da tensioni e difficoltà che hanno portato alla disfatta della squadra. Giovinco non si nasconde e racconta il suo punto di vista senza mezzi termini:

“Siamo arrivati al punto di essere stati sollevati per un’esclusione e un fallimento, pur di essere liberi. E questo dice molto su tutto ciò che siamo stati costretti a sopportare!”

Parole dure, che lasciano intendere un ambiente complicato, dove il calcio giocato ha lasciato spazio a dinamiche extracampo che hanno inciso pesantemente sul rendimento della squadra.

L’attaccante si rammarica per non essere riuscito a esprimere tutto il suo potenziale e per aver sacrificato tempo lontano dalla sua famiglia senza ottenere i risultati sperati:

“Sono rammaricato e deluso con me stesso, per non essere riuscito a esprimere tutto quello di cui sono capace… per aver deciso di stare lontano dalla mia famiglia e dai miei bambini, pur di giocare per il Taranto. Il sacrificio, purtroppo, è stato vano…”

La speranza per il futuro: “Io sono pronto a ripartire”

Nonostante tutto, Peppe Giovinco non chiude completamente la porta a un futuro rossoblù. Anzi, lascia intendere che, se ci saranno le condizioni giuste, sarebbe pronto a tornare in campo con la maglia del Taranto:

“Se chi sarà al comando vorrà ripartire da me, io sono pronto a farlo, perché lo desidero e voglio giocare per il Taranto! Se non sarà così, avranno un tifoso in più!”

Un messaggio chiaro e sincero, che testimonia il profondo attaccamento dell’attaccante alla piazza. Ora il futuro del Taranto è avvolto nell’incertezza, ma una cosa è certa: Peppe Giovinco, nel bene e nel male, resterà per sempre legato a questi colori.

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