Falcone tiene a galla i suoi ma non basta: è la Lazio a passare con il risultato di 2-0
?Dopo il gol di Guendouzi, i biancocelesti vanno diverse volte ad un passo dal 2-0, ma il capitano giallorosso erige un vero e proprio muro. Nel finale, però, è Noslin a chiudere i giochi su contropiede.
LA CRONACA
A rendersi subito pericolosi dopo appena 5’ sono i salentini: dopo una bella azione offensiva, Sottil sbraccia in maniera involontaria su Isaksen battendo Provedel, ma per il direttore di gara, l’intervento nei confronti del danese è sanzionabile con il fallo strozzando la gioia del gol dell’ex Fiorentina. Con il passare del tempo è la Lazio ad aumentare i giri del motore e al 26’ sfiora l’1-0 con Dia che ben servito dalla destra, ci prova di prima intenzione trovando l’attenta risposta da parte di Falcone. Stesso Falcone, però, sorpreso pochi minuti dopo da una conclusione sporcata di Guendouzi: nonostante la marcatura di Veiga, Basic riesce a servire a rimorchio il centrocampista francese che batte il portiere giallorosso aprendo i giochi. Rinvigorito dal secondo centro stagionale, l’ex Marsiglia flirta anche con la doppietta, ma il suo tiro a giro si spegne fuori.
Al rientro dagli spogliatoi mister Di Francesco prova ad affidarsi a Banda e Stulic per dare maggiore pericolosità al posto di due deludenti Berisha e Camarda. Al 50’ i biancocelesti trovano il 2-0 annullato, però, dal direttore di gara per una spinta di Dia su Tiago Gabriel. Nonostante la rete annullata, i capitolini continuano a spingere mettendo a dura prova i riflessi di Falcone prima con un colpo di testa di Marusic, e sulla respinta con un sinistro forte e ravvicinato di Isaksen smanacciato in angolo dal capitano giallorosso. Al 65’ è il Lecce ad avvicinarsi per la prima volta nella ripresa dalle parti di Provedel: Morente mette in mezzo un traversone rasoterra per l’inserimento del neo entrato Pierotti che colpisce male sparando alto. Al 70’ si registra un’altra doppia chance per i capitolini: un ispirato Guendouzi va ad un passo dalla doppietta personale trovando il palo, così come capitan Zaccagni sull’azione successiva non riuscendo a chiudere i giochi. I salentini creano poco quanto niente e in pieno recupero arriva la beffa finale: su un rinvio lungo di Provedel, Noslin prende il tempo sui due difensori giallorossi per involarsi verso la porta trovando prima un super Falcone, per poi batterlo sulla respinta con un tap in impossibile da sbagliare per un gol che all’ex Verona mancava da oltre un anno.
TABELLINO
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (86’ Patric), Romagnoli, Pellegrini (74’ Lazzari); Guendouzi, Cataldi (46’ Vecino), Basic; Isaksen (82’ Pedro), Dia (87’ Noslin), Zaccagni.
A disp.: Mandas, Furlanetto, Nuno Tavares, Belahyane, Hysaj, Provstgard.
All.: Maurizio Sarri.
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly (76’ Kaba); Morente (76’ N’Dri), Berisha (46’ Banda), Sottil (63’ Pierotti); Camarda (46’ Stulic).
A disp.: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, Pérez, Helgason, Kouassi, Kovac, Maleh.
All.: Eusebio Di Francesco.
AMMONIZIONI: Guendouzi (LA); N’Dri (LE).
GOL: 29’ Guendouzi, 95’ Noslin (LA)