Se due indizi, legalmente, non costituiscono una prova, tre lo fanno. I biancorossi ieri al Barbera hanno subito la terza sconfitta consecutiva e la quinta in stagione, dopo i quattordici risultati utili consecutivi.

Se dopo la partita all'Arena Garibaldi contro il Pisa, mister Longo era apparso tranquillo nel post partita, ammettendo la superiorità dell’avversario, ieri l’allenatore dei biancorossi si è mostrato preoccupato, evidenziando le lacune che stanno mostrando alcuni giocatori che dovevano alzare il livello della rosa. Al Barbera, però, il Bari ha avuto le sue occasioni per pareggiare la partita, ma sempre spinto dalla forza della disperazione e non con delle occasioni arrivate dal gioco che ha fatto vedere il Bari nel resto del girone di andata, quando creava molte occasioni nitide da gol, senza però trasformarle a dovere.

Il Palermo, nonostante la vittoria, è stato fortemente contestato e questo ambiente non poteva che favorire il Bari che non è riuscito a portare l’inerzia di una squadra in crisi, che veniva da tre sconfitte di fila, dalla sua. Ora al San Nicola, per chiudere la trafila delle tre partite in una settimana, arriva lo Spezia, squadra che insieme a Pisa e Sassuolo, sta giocando un campionato a parte, lottando per la promozione diretta in Seria A.

10 vittorie, 8 pareggi e 1 sola sconfitta il bottino al girone d’andata della squadra ligure, che della compattezza e fisicità ha fatto il suo marchio di fabbrica. Il difensore Mantovani nel post partita del Barbera ha dichiarato che il Bari farà la sua partita al San Nicola e che ha ritrovato l’identità che ha contraddistinto i galletti.

Domenica i biancorossi hanno la possibilità di far dimenticare le tre sconfitte di fila e ricominciare il percorso intrapreso prima di Pisa.



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