Taranto, si presenta il nuovo allenatore Giuliatto: "Quando il Taranto ti chiama non puoi rifiutare. È un’occasione troppo importante e non vedo l’ora di iniziare".
Le prime parole di Alberto Giuliatto da nuovo allenatore del Taranto. Il tecnico trevigiano ha indicato la strada da seguire, con un obiettivo chiaro: riportare i rossoblù nelle categorie che meritano. Un'idea sposata anche dal direttore sportivo Danilo Pagni, convinto di aver scelto l'uomo giusto per rilanciare il club dopo la beffa della mancata promozione contro il Gladiator. Di seguito le dichiarazioni del mister e del direttore sportivo:
PAGNI- “Vi presentiamo il nuovo allenatore del Taranto, mister Giuliatto. Da calciatore ha avuto una carriera importante, purtroppo condizionata da gravi infortuni che ne hanno limitato il percorso. Mi piace pensare che il calcio, prima o poi, restituisca ciò che ha tolto: questa può essere l’occasione giusta per prendersi quella rivincita che da giocatore gli è mancata. Ha iniziato sui campi di periferia e oggi gli affidiamo la guida tecnica di una società e di una piazza prestigiose come il Taranto. È una scelta ponderata, frutto di attente valutazioni, e come società lo sosterremo fino in fondo. Sappiamo che saranno i risultati a rafforzare le posizioni di tutti, ma affrontiamo questa nuova avventura con entusiasmo. Abbiamo valutato diversi profili, ringraziando anche il precedente allenatore con il quale ho sempre avuto un rapporto schietto e diretto. Sono abituato a confrontarmi guardando le persone negli occhi, ad assumermi le responsabilità quando sbaglio e, quando le cose vanno bene, a fare un passo indietro. Fa parte del mio carattere.
Abbiamo scelto Giuliatto perché cercavamo un profilo nuovo, con idee fresche e senza preconcetti. Anche a livello nazionale si sta puntando sempre più su allenatori di questo tipo. Ci ha colpito soprattutto la mentalità della sua squadra: non ha mai regalato nulla a nessuno e ha sempre cercato di giocarsela, anche contro avversari più quotati. Abbiamo studiato attentamente il campionato e conosciamo bene il valore del lavoro svolto a Maglie.
Il nostro obiettivo non cambia, anzi si rafforza. Faccio questo mestiere da quando avevo poco più di vent’anni e l’unica certezza che ho maturato in tutti questi anni è che il lavoro viene prima di tutto.
Chiedo quindi a tutti di stringersi attorno a noi. Taranto è una piazza che vive di passione e sa affrontare anche le difficoltà. Insieme possiamo costruire qualcosa di importante.”
GIULIATTO- “Per me questa rappresenta una grande opportunità. Ringrazio il direttore e la società per la fiducia. Voglio costruire una squadra coraggiosa, con una chiara identità e una mentalità vincente. L’obiettivo è evidente: riportare entusiasmo tra la gente e riportare il Taranto dove merita. Non considero questa esperienza un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Ho avuto la fortuna di giocare ad alti livelli e ora voglio dimostrare il mio valore anche da allenatore. Mi piacerebbe crescere insieme al Taranto e accompagnarlo verso categorie superiori. So che vincere non è mai semplice, ma quando ti chiama una società così prestigiosa non puoi dire di no.
Da calciatore ho vissuto spogliatoi importanti, ho conquistato promozioni, ottenuto salvezze e conosciuto anche le delusioni delle retrocessioni. So cosa significhino pressione e responsabilità. Non mi spaventano, anzi mi motivano.
Non credo abbia molto senso parlare di moduli. Il calcio moderno cambia continuamente durante la partita. Conta soprattutto la mentalità. Voglio una squadra organizzata, coraggiosa e unita, perché i campionati si vincono prima di tutto con il gruppo. Essere qui significa avere un solo obiettivo: vincere. È una responsabilità importante, ma anche uno stimolo. Mi ha emozionato il primo contatto con questa società. Ho trovato persone competenti, con esperienza e grande voglia di costruire qualcosa di importante. Sono convinto che il Taranto tornerà presto nelle categorie che gli competono.I risultati dipenderanno anche dalla capacità di affrontare insieme i momenti difficili. Per questo il sostegno della tifoseria sarà fondamentale: squadra e pubblico devono camminare nella stessa direzione.
Voglio una squadra intensa, dinamica e propositiva. Serviranno entusiasmo, organizzazione e tanto lavoro. Preferisco parlare poco e dimostrare sul campo.
Quando il Taranto ti chiama non puoi rifiutare. È un’occasione troppo importante e non vedo l’ora di iniziare. Oggi il nostro unico pensiero è vincere il campionato di Eccellenza. Tutto il resto non dipende da noi. Mi piace il bel calcio, ma conta soprattutto il risultato. Se sarà necessario vincere al 95’ su calcio d’angolo, andrà benissimo. In questa categoria ci saranno tante partite difficili, sporche e combattute. Dovremo essere pronti ad affrontarle con carattere.
Come base tattica prediligo una difesa a quattro e un centrocampo a tre, ma il sistema di gioco passerà sempre in secondo piano rispetto alle caratteristiche dei giocatori e alle esigenze della squadra. Sono orgoglioso di rappresentare questa città. Giocheremo in uno stadio straordinario come l’Erasmo Iacovone e vogliamo far tornare i tifosi ad appassionarsi alla squadra.
I risultati non saranno merito del singolo allenatore o dei singoli giocatori. Si vince tutti insieme: società, squadra e tifoseria.”