In un’intervista uscita questa mattina sulle pagine del Corriere dello Sport, l’attaccante del Team Altamura Vito Leonetti ha posto i suoi obiettivi in vista di questa stagione. A secco in questo avvio di campionato, il trentenne è riuscito finalmente a sbloccarsi sul campo del Giugliano dopo i due centri siglati in Coppa Italia di Serie C contro il Picerno. Un successo in rimonta condotto dalla compagine biancorossa con la firma proprio dell’ex Cerignola, grande protagonista con una doppietta personale.

“Voglio arrivare in doppia cifra come mi è sempre successo nelle sei stagioni che hanno preceduto Cerignola. Da esterno ho segnato più di 115 gol tra Serie C e D, non sono numeri comuni”. Il classe ’94 ha descritto come “quasi perfetta” l’ultima domenica vissuta nella vittoriosa trasferta di Giugliano. Leonetti ha anche parlato del suo avvio di stagione condito dai 4 centri messi a referto nelle trasferte di Picerno e Giugliano nella sua nuova esperienza in maglia Team Altamura “Una casualità. Abbiamo creato tanto, ma non è stato un avvio semplice per me. Sono qui per riscattare la stagione di Cerignola, e ora che mi sono sbloccato non ha alcuna intenzione di fermarmi. Domenica, inoltre, siamo passati in fase offensiva al 3-4-3, un modulo che mi ha già esaltato ai tempi della Turris”.

Il prodotto delle giovanili del Bari ha anche raccontato della trattativa che lo ha portato a indossare un’altra maglia biancorossa, e del suo feeling con mister Di Donato: “Senza dubbio è stata la squadra che mi ha voluto più di tutte. A Di Donato avevo segnato sei reti in carriera da avversario, e le ultime volte che ci siamo incrociati, mi ha sempre detto che gli sarebbe piaciuto allenarmi un giorno. Dopo Cerignola ho deciso di restare in Puglia e per non allontanarmi da casa e questo l’ho considerato il progetto perfetto”.

Il calciatore di origini andriesi ha anche spiegato cosa non è funzionato durante la sua ultima avventura al Cerignola “Troppi intoppi dal punto di vista fisico. Venivo da diverse stagioni nelle quali avevo fatto molto bene, ma non ho fatto il ritiro con la squadra e dopo sono emersi diversi problemi muscolari. In una partita contro Monterosi ho segnato e dopo nemmeno 3’ un avversario con un intervento mi ha rotto la testa del perone costringendomi a rimanere ai box per 50 giorni. Per fortuna i miei compagni mi sono sempre stati accanto e non ho mollato anche grazie a loro”.

Considerando che Team Altamura disputa le proprie gare casalinghe sul terreno del “San Nicola”, gli è stato chiesto quanto è forte il desiderio di andare a segno nello stadio della squadra dove è calcisticamente cresciuto: “Non vedo l’ora di farlo. Il Bari mi ha permesso di far parte di un gruppo splendido. Inoltre, al San Nicola ho già segnato, ma da ex in Bari-Turris di tre anni fa. Spero di sbloccarmi in casa contro il Monopoli sabato prossimo”.

Infine, non poteva non mancare un saluto ai tifosi dell’Altamura: “Sono eccezionali, fanno tanti sacrifici per seguirci. Spero che la prima vittoria in casa possa arrivare il prima possibile per premiare il loro calore”.

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