Rigore dubbio all’Udinese, parla Sticchi Damiani: “Bonacina mandato al massacro da un VAR esperto”
Al termine del match è intervenuto in conferenza stampa anche il presidente giallorosso, Sticchi Damiani, che ha parlato delle polemiche sorte dopo il rigore concesso ai friulani.
Di seguito le dichiarazioni: “Parlo io per parlare del rigore. Dispiace perché facciamo una fatica enorme a capire regole e protocolli che non riusciamo a comprendere. L’arbitro dal campo fa segno platealmente che si può continuare. Il VAR è intervenuto su un qualcosa già giudicato dall’arbitro, poi si sovverte il protocollo per assegnare un rigore inconebibile. Mi dispiace che un giovane arbitro come Bonacina, sia stato mandato al massacro e glielho detto. Perché da oggi abbiamo coniato una nuova tipologia di rigore, in cui un attaccante cerca un gomito aperto dove andare a sbattere. Questa è un’interpretazione ridicola. Nella stessa partita c’è stato uno stesso episodio in cui l’interpretazione non valeva più. Visto che era la giornata di interpretazione ridicole se ne potevano dare. Meno ridicolo il secondo giallo su Pajero, era impossibile non dare il secondo giallo e questo è più serio. Non ci mettiamo la buona volonta ma certe giornate è davvero difficile. Mi dispiace che al VAR c’è lo stesso arbitro che lo scorso anno ha visto il pestone di Piccoli che non ci ha fatto vincere contro il Milan. Una situazione pesante per noi. Poi a fine stagione arrivarono le scuse, ma non lo so se arriveranno anche quest'anno. Noi siamo molto attenti ai messaggi che ci vengono dati. Oggi mi è dispiaciuto per l’arbitro, perché non si può far vedere dei fotogrammi che potevano alterare una dinamica che dice tutt’altro, in cui un difensore protegge il pallone, dal puto di vista della fattispece è una barzelletta, in una partita che è determinante. Questo è qualcosa che non può accadere. Un VAR esperto non può chiamare un arbitro giovane per commettere un errore”.