La nuova stagione del Picerno è partita nella giornata odierna con la prima conferenza stampa del direttore generale Vincenzo Greco e dal responsabile dell'area tecnica Roberto Franzese. Questo un estratto delle parole dei dirigenti rossoblù: 

NUOVO CICLO- "Sono particolarmente contento del lavoro fatto, c'era la necessità di chiudere un ciclo e un percorso dopo tanti anni, iniziato con tanti calciatori che sono con noi sin dalla prima esperienza con i professionisti e a cui non potevamo chiedere di più, ed anche loro avevano bisogno di altri stimoli e di iniziare un percorso altrove. Avevamo bisogno di ringiovanire la rosa e l'abbiamo fatto dato che la Serie C sta diventando sempre più performante, con dinamicità differente, e abbiamo preferito rinunciare all'esperienza di alcuni calciatori, però non considero un 2000-2001 con esperienza in C un calciatore da chiamare ancora giovane. Noi siamo esempio e modello riguardo la gestione e speriamo di diventarlo anche per la costruzione della rosa perchè in Italia non bisogna farlo a parole ma con i fatti. L'anno scorso la dimostrazione è stata chiara, anche in partite importanti alcuni errori di over hanno compromesso il risultato, quindi magari se lo commette un giovane quell'errore viene accettato in maniera differente."

LA ROSA E IL MERCATO- "Anche lo scorso anno abbiamo movimentato lo stesso numero di giocatori, più o meno ogni anno cerchiamo di cambiare tanto perchè lavoriamo sugli stimoli e sull'idea di iniziare percorsi nuovi. Io non parlerei minimamente di ridimensionamento economico perchè su tanti under abbiamo investito, potremmo aver abbassato il monte ingaggi ma l'obiettivo non è abbassare il costo della squadra ma mantenerlo stabile. Sul mercato siamo sempre vigili su quelle che possono essere le eventuali operazioni da fare. Pagliai? Sapete che è attenzionato da squadre di C e di B e nei prossimi giorni potrebbe concretizzarsi quella che è la soluzione migliore per noi e per il calciatore. Per quanto ci riguarda il mercato in entrata è chiuso ma è normale che, dopo le prime partite, se servirà mettere in ordine qualcosa ci faremo trovare pronti per intervenire. Maiorino? Per noi è importante in termini di esperienza insieme ad Esposito e Garcia, gli unici degli anni '90 ancora in rosa, sicuramente ha le attenzioni di squadre di D che vogliono vincere, noi abbiamo rinnovato il contratto e vorremmo continuare insieme, ma se dovessero arrivare proposte irrinunciabili interverremo poi sul mercato per trovare un modo per sostituirlo. Su tutti gli altri componenti, invece, non c'è in progetto l'idea di lasciare partire qualcuno. Potrebbe mancarci in entrata solamente un difensore mancino e un attaccante esterno, magari under"

SUL SALARY CAP- " Come già manifestato sui tavoli di lega, per me è uno strumento che viene messo a disposizione delle società per avere un controllo maggiore e sicuramente può dare indicazioni, però dovrebbero essere i presidenti coscienti di quello che fanno. Il nostro è un presidente che sa quello che fa e il lavoro che compie, per me è immorale spendere così tanti soldi in un campionato di Serie C, la nostra ambizione è quella di fare sempre meglio e no di spendere 8-9 milioni di euro per evitare poi che si arrivi a ciò che vediamo ogni anno, dove squadre che hanno compiuto investimenti importanti sono finite per fallire e non hanno potuto creare continuità. In linea di massima per me il salary cup doveva essere strutturato come il football americano, con tutte le squadre che possono spendere una determinata cifra e così andremmo ad equilibrare il livello del campionato, mentre fino a quando una società potrà spendere 15 milioni e un'altra mille ci saranno sicuramente degli squilibri e il campionato sarà sempre fatto da quelle 5 squadre che lotteranno per vincere e le altre che dovranno lottare per una posizione nei playoff o per salvarsi."

L'INTRODUZIONE DEL VAR- "Tutti gli aiuti che permettono il regolare svolgimento della partita e dei campionati son ben accetti, l'importante è che venga fatto in un certo modo, con una regolare posizione di tutte le telecamere adatte al controllo. La speranza è che non generino ulteriori confusioni rispetto ai precedenti anni senza tecnologia, se dovesse essere utilizzato con sole due telecamere in strutture non adatte al posizionamento delle telecamere non so quanto potrà risultare utile. Speravo che, prima di preoccuparsi del VAR, si investisse qualche euro in più sugli impianti sportivi, ma adesso l'importante è accogliere l'innovazione con positività"




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