Possono due calciatori rispettivamente del 2002 e del 2003 rappresentare già delle certezze per la propria squadra di appartenenza? La risposta è sì se a questi giocatori vengono associati i nomi di Nicola Dipinto e Michele Grande. Due dei superstiti dell’ultima grande annata vissuta dal Team Altamura, sono rimasti anche questa stagione in maglia biancorossa con l’obiettivo non solo di aiutare la squadra a raggiungere la seconda salvezza consecutiva, ma anche di ritagliarsi un ruolo da protagonisti a discapito della giovane età. Nel caso dei centrocampisti biancorossi, infatti, la carta d’identità è bugiarda, e ne sono la dimostrazione le prestazioni messe in mostra prima con Daniele Di Donato in panchina, e adesso, sotto la guida di Devis Mangia. 

In occasione dell’ultima giornata di campionato pareggiata in rimonta 2-2 contro il Potenza, sono state premiate le 100 presenze di Dipinto con il club murgiano. Un traguardo importante per un giocatore capace di rappresentare e incarnare del tutto i valori del Team Altamura, vivendo la promozione dalla Serie D alla Lega Pro, per poi abbracciare il professionalismo con una personalità da vendere. Perché per quanto si tratti di un ragazzo alla soglia dei 23 anni, quando è sul rettangolo di gioco l’ex Fidelis Andria gioca con una sicurezza e una mentalità tale da essere considerato un veterano. Un metronomo di centrocampo capace di dettare con precisione i tempi di gioco, grazie ad una pulizia tecnica che gli ha permesso nonostante l’età prematura, di festeggiare il “centenario” in maglia biancorossa.

Personalità che non manca nemmeno in Michele Grande. “Grande” di cognome e “Grande” di fatto per un calciatore estremamente importante per la sua duttilità sul terreno di gioco. Anche lui come il compagno di reparto ha vissuto la salita in Serie C, e come il n°4, anche il classe ’03 continua a mettere in evidenza una crescita fuori dal comune. Utilizzato in quasi tutte le posizioni in campo, Grande nasce come esterno di centrocampo, per poi dimostrare una certa predisposizione a vestire i panni del difensore, del mediano, e perfino dell’esterno d’attacco. Un aspetto da non sottovalutare e tale da fare la fortuna dei propri allenatori consapevoli di avere tra le mani un calciatore fondamentale dal punto di vista tattico. Dopo i 4 centri dell’ultima stagione, l’ex Lavello ha messo a referto la sua prima rete stagionale in occasione del pareggio contro il Potenza. Titolare indiscusso prima con Di Donato, e ora con Mangia, il gol siglato nell’ultimo turno e le prove più che positive, sono un chiaro segnale del talento lucano.

Oltre ai sei risultati utili consecutivi, il Team Altamura si gode i suoi due giovani prospetti. Due giovani prospetti che rappresentano il presente, ma soprattutto il futuro del club murgiano!


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