Gli sono bastati due minuti per diventare l'uomo partita. Il boato del Via del Mare allo scadere della sfida contro l'Empoli è gran parte merito suo: Santiago Perotti, entrato in campo al minuto 88, può prendersi, senza dubbio, gran parte dei meriti della vittoria del Lecce di sabato scorso. Un recupero palla all'interno dell'area di rigore, poi la giocata da gran giocatore che ha spalancato la via del gol al compagno Sansone e che ha mandato in visibilio il pubblico salentino, il tutto racchiuso nel giro di pochi secondi. Non poteva che finire meglio il primo degli scontri salvezza che i giallorossi hanno di fronte nel finale di campionato, tre punti fondamentali che hanno portato la squadra pugliese, allenata dal tecnico Luca Gotti, a quota 32 punti in classifica. Sono stati proprio i cambi del tecnico salentino a decidere la gara, con il duo Pierotti-Sansone protagonista nel gol vittoria. Al termine della contesa, tutti i compagni sono andati ad abbracciare l'argentino, che lo stesso Gotti  ha poi elogiato in conferenza stampa definendolo "un giocatore energico". Energia che si è vista tutta nell'azione in cui Pierotti ha sdraricato palla dai piedi dell'empolese Walukiewicz, una giocata che potrebbe risultare essere decisiva nella salvezza dei giallorossi e che sicuramente rimarrà impressa nella mente dei tifosi del Lecce a lungo.

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