Team Altamura, Mané, l’anno della maturazione: "Salvezza meritata, ma potevamo ambire ai playoff"
L’anno della svolta. Così può essere definita la stagione 2024-2025 di Moussa Mané con la maglia del Team Altamura. Una crescita costante, certificata dai numeri: due assist, 31 presenze in campionato e, soprattutto, il primo gol tra i professionisti, realizzato a fine gennaio nella gara pareggiata 1-1 al “D’Angelo” contro la Cavese. Una stagione vissuta in parallelo con quella del club murgiano, capace di ottenere la salvezza con tre giornate d’anticipo, a inizio aprile, e perfino di flirtare per alcune settimane con la zona playoff.
Ospite della trasmissione “Super Mario Sport” andata in onda su Telesveva lunedì 19 maggio, Mané ha tracciato un bilancio della sua annata:
"È stata una stagione fantastica. Abbiamo lavorato tanto e salvarsi con tre giornate d’anticipo non era affatto scontato: è un grande risultato. Siamo molto soddisfatti del cammino fatto. Certo, resta un po’ di rammarico per non aver centrato i playoff: eravamo lì, potevamo starci tranquillamente tra le prime dieci, ma evidentemente non eravamo ancora del tutto pronti".
Con la maglia del Team Altamura, il terzino senegalese ha messo insieme 31 presenze su 34 partite di campionato ratificate dalla Lega Pro: 27 da titolare, 4 da subentrante. Una sola esclusione per scelta tecnica (a settembre, nella trasferta di Potenza contro il Sorrento) e due assenze tra squalifica e infortunio. Con 2664 minuti giocati, è stato il quarto calciatore più impiegato della rosa, preceduto solo dal capitano Rolando e dalla coppia centrale Silletti-De Santis.
Mané è riuscito a lasciarsi alle spalle gli infortuni che ne avevano frenato la crescita nelle esperienze precedenti con Montevarchi e Recanatese. Fondamentale, in questo, il lavoro svolto ad Altamura sotto la guida di Daniele Di Donato, che lo ha impiegato sia come terzino destro in una linea a quattro che da esterno a tutta fascia in un 3-5-2. Il suo arrivo in biancorosso è stato fortemente voluto dal direttore sportivo Andrea Grammatica, che lo ha prelevato in prestito dal Bari.
Ma a fare la differenza, quest’anno, è stata soprattutto la testa.
"Sono nato terzino, ma cerco sempre di farmi trovare pronto ovunque il mister abbia bisogno di me – ha spiegato ancora Mané –. Anche da quinto mi potrei divertire molto. So che ho ancora tanto su cui lavorare, ma quest’anno ho sentito grande fiducia sia dal direttore sportivo sia dall’allenatore. Non mi aspettavo di essere impiegato così tanto, e questo lo devo anche al lavoro fatto con il mio mental coach, Enrico Amore, che mi ha aiutato tantissimo sul piano mentale. In campo, la testa conta quanto le gambe.»
Il futuro:
Il futuro di Mané resta tutto da scrivere. Il Bari, club che detiene il suo cartellino fino al 30 giugno 2026, ha seguito con attenzione la sua stagione, valutandone i progressi. Alcune società del girone A di Serie C, che avevano già mostrato interesse a gennaio, sono tornate a informarsi. Ma anche il Team Altamura non ha intenzione di lasciarlo andare facilmente: la dirigenza è pronta a sedersi al tavolo con il Bari per provare a trattenerlo, magari per costruire attorno a lui una base solida per la prossima stagione.
Comunque vada, per Mané il primo vero anno da protagonista tra i professionisti si è concluso con segnali estremamente positivi. E le basi per un salto di categoria, anche mentale, sembrano ormai ben consolidate.