Foggia, Auteri: «Siamo sulla strada giusta. Col Sorrento un’opportunità da cogliere»
Il tecnico rossonero presenta la sfida contro la capolista: «Prestazioni in crescita, dobbiamo eliminare gli errori. Questo gruppo può arrivare tra le prime sei-sette»
VERSO IL SORRENTO – «Complessivamente abbiamo fatto una buona partita a Sesto San Giovanni, ma non ci deve bastare. Le nostre prestazioni sono in crescendo. Non vorrei che i risultati negativi condizionassero la testa dei ragazzi, però li vedo ogni giorno in allenamento e questo non avviene. Quando perdi in questo modo, la mente rimane libera perché sai di essere sulla strada giusta. Dobbiamo soltanto essere sereni, lucidi ed evitare di commettere errori».
LA CRESCITA DELLA SQUADRA – «Per la mia mentalità, anche alla penultima giornata di campionato c’è ancora possibilità di migliorarsi. Non c’è mai un tetto. Quando si raggiunge un’intesa, sono i piccoli particolari che fanno la differenza e in questo momento sono proprio quelli che ci stanno mancando. Siamo tutti amareggiati, ma il mio dovere è dare fiducia e positività e, quando serve, anche alzare i toni agonistici. Andiamo a mordere, andiamo ad aggredire. Dobbiamo stare più sereni ed evitare quei piccoli errori che ci condizionano. Prima o poi si svolta».
L’AVVERSARIO – «Il Sorrento lo conosciamo e lo abbiamo messo a fuoco. Se è lì è perché ha ottenuto risultati con merito. È una squadra veloce, sbarazzina, libera mentalmente, organizzata e solida, con giocatori importanti. Noi dobbiamo andare oltre i nostri limiti, facendo una prestazione forte caratterialmente, lucida e serena. Dovremo privilegiare sempre l’aspetto della gara e cercare di commettere meno errori possibile. Siamo competitivi: se chiedete a qualcuno del Sorrento vi dirà che ha visto bene il Foggia».
CONDIZIONE FISICA E ASSENTI – «Dal punto di vista fisico stiamo bene, nonostante il poco tempo che abbiamo lavorato insieme. Chi si è allenato con noi con continuità sta molto bene. Coulibaly non è disponibile per un piccolo problema accusato a inizio settimana. Demeter ha effettuato degli accertamenti e non sarà disponibile. Smeraldi non ha ancora recuperato dalla distorsione. Del Sole non è convocabile, mentre Oviszach sì e può fare parte della partita. Di Pasquale e Ravasio hanno svolto una settimana completa di lavoro con noi. Potremmo anche fare qualche piccolo cambiamento tattico».
GLI OBIETTIVI – «Quando ho detto che questa squadra può arrivare nei primi sei-sette posti l’ho fatto per dare uno stimolo e lo riconfermo. In realtà non ce n’era nemmeno bisogno, perché questo è un gruppo che ha motivazioni importanti. C’è grande partecipazione, solidarietà e sintonia. Dal punto di vista dei contenuti tecnici è un gruppo qualificato. Non siamo in ritardo: il tempo è legato soltanto alla possibilità di allenarli tutti. Noi dobbiamo inseguire la prestazione. Questa squadra ha capacità di reagire perché possiede dei criteri di gioco ai quali può aggrapparsi nei momenti di difficoltà».
I MODULI – «Il rientro di Di Pasquale ci consente di fare tutto, di giocare a quattro ma anche a tre. Con il tempo ho imparato che le risorse migliori di un gruppo possono far cambiare anche l’integralismo dell’allenatore. La differenza tra un modulo e l’altro la fanno soprattutto gli interpreti. Abbiamo due giocatori come Luciani e Ravasio che, quando stanno bene, possono essere risolutivi. Forse cambieremo, forse no. Quello che vedrete sempre sarà il volto di una squadra aggressiva, tonica, che vuole imporre il proprio gioco e che spera di commettere meno errori».
SU HAOUDI – «È un giocatore che ha qualità e gli piace avere la palla sui piedi. Deve crescere e fare un percorso di lavoro adeguato. Può fare tutto perché sa giocare a calcio. Deve soltanto migliorare alcuni aspetti e commettere meno errori».
LA PARTITA DI DOMANI – «Non è un esame definitivo, ma un’opportunità da cogliere. Ci sono momenti della stagione in cui ottenere un risultato pieno può aprire strade diverse. Siamo positivi e fiduciosi. Sono sicuro che faremo la partita giusta e che l’ambiente ci darà una mano».