Bari, Vivarini: "Sono preoccupato per il mercato. Vicari deve andare a giocare altrove"
Parla in conferenza stampa l’allenatore del Bari Vincenzo Vivarini per analizzare la gara alla Carrarese del prossimo 10 gennaio e il momento dei suoi; le sue parole:
PARTITA - “È una partita importante sotto tanti aspetti, siamo in una fase del campionato dove può succedere di tutto. Se non facciamo punti in questo momento è un problema serio. Dobbiamo essere molto concentrati perchè in serie b se abbassi l’attenzione è difficile venirne fuori. Questa è una partita dove bisogna dare tutto. È una squadra ben consolidata perchè lavora da un pò insieme. Non è un impegno facile, ma possiamo fare una grande prestazione e portare a casa la vittoria.
SQUADRA - “La squadra è rientrata con il piglio giusto. Abbiamo chiuso il 2025 contro l’Avellino dove abbiamo fatto un primo tempo con una mentalità diversa, mi hanno accontentato sotto questo punto di vista. la squadra ha preso consapevolezza di quanto sia importante quell’aspetto. Ho visto anche un pò di serenità nel lavoro e ricercare quello che bisogna fare in campo. Quella è la seconda settimana completa che facciamo con la squadra. Sono molto fiducioso. Se riusciamo a fare risultato ci proiettiamo in un campionato altrimenti facciamo un altro tipo di campionato.
CARRARESE - “La carrarese è un 3-5-2, ma alzano sempre una mezzala, sanno fare un lavoro tattico giusto. Hanno velocità nel riproporsi in fase offensiva che va a prendere l’avversario alto.
CISTANA - “ha fatto la partita contro il Frosinone e aveva fatto abbastanza bene. Non ha ancora una condizione ottimale, ma è un calciatore che ci da soluzione importanti sulla linea difensiva. È un calciatore che ripulisce il gioco e mette ordine. Sto valutando se può partire da subito o a partita in corso perchè non ha sicuramente i novanta minuti.
MERCATO - “Sul mercato sono preoccupato. Come ho detto prima, se sono scontento qualche problema ci sarà”
VICARI Vicari è stato il capitano di questa squadra. È un calciatore che ho sempre cercato. Ha le qualità per soddisfare il lavoro che voglio. Purtroppo a livello di situazione ambientale lui ha finito un ciclo e deve cambiare squadra. Non sarà tra i convocati. Molti calciatori hanno lo stesso problema di Vicari, non si sono ambientati. In questo momento qua non sto cercando nessuno indietro perchè lavoro con tutti. Sono partite fondamentali per noi.
GIOVANI - “Io credo tantissimo nei giovani: quando ho messo in campo Kassama ha fatto ottime partite. È un ragazzo che ha gamba, energia, velocità e attenzione. Lo stesso discorso vale per Manè: in Serie B è fondamentale correre. Prima abbiamo parlato di duelli e voglia di lottare, ci vuole grandissima motivazione per farlo e i giovani hanno questa caratteristiche. Rao non si sa muovere e smarcare, ma fa delle cose eccezionali perché ha energie per mettere in difficoltà tutti. In questo momento, la cosa più giusta è il giusto mix tra calciatori di esperienza.
CENTROCAMPO - “Il centrocampo è il reparto che più difficoltà. Darboe non è recuperato, i tempi si sono allungati. Noi abbiamo, come centrocampisti puri, Verreth e Braunoder. Abbiamo tutte mezze punte e calciatori di inserimento, ma non sono centrocampisti. Questa è una carenza importante. Prendo in esame le partite di Verreth: il calcio gli deve dare la forza per superare quei momenti a livello umano. Deve ritrovare quella continuità che in questo momento non ha perché non ha i novanta minuti”.
MONCINI - “È rientrato con il modo giusto. Mi ha confessato che arrivato un pò stanco, ma ora sta bene.
PUCINO - “In una squadra è fondamentale lo spogliatoio, anche per l’allenatore è fondamentale un allenatore dentro lo spogliatoio. Nel momento in cui propone qualsiasi cosa sia sotto l’aspetto tattica, ma deve avere uno spogliatoio che deve seguire quello che dice l’allenatore. Pucino ha grande responsabilità, deve avere la capacità di capire prima degli altri. Deve parlare bene alla squadra, soprattutto ai giovani e farli lavorare al meglio possibile. Abbiamo perso tanti calciatori e questo è dovuto anche al fatto che bisognava rincuorare i calciatori che erano giù di morale. Ora i ragazzi deve fare gruppo e pensare alla prossima partita. L’unione dello spogliatoio è fondamentale.