Cerignola, Diego Gambale si racconta a ControPiede: “Cerignola mi ha fatto rinascere: sarò sempre grato a questa piazza”
In vista dell’impegno playoff contro il Crotone, abbiamo intervistato Diego Gambale, protagonista assoluto della stagione dell’Audace Cerignola. L’attaccante ha parlato del suo record realizzativo, del percorso della squadra tra difficoltà e risalita, del rapporto con i compagni e del forte legame con la piazza gialloblù, proiettandosi anche verso il finale di stagione e gli obiettivi ancora da raggiungere. Di seguito l'intervista:
Diego, i numeri parlano chiaro: quest’anno hai raggiunto
il tuo record personale di goal, 14 in campionato e uno in Coppa Italia Serie
C. Te lo aspettavi?
“No, sinceramente non me lo aspettavo. È stato qualcosa di inaspettato ma molto
piacevole. Sono contento di questi numeri, anche perché non arrivavano da un
po’, ed era importante dimostrare che ci sono ancora”.
Ora ti faccio quattro nomi: Malcore, Salvemini, Cupone e infine
Gambale. Come ci si sente a essere associato a questa tradizione di attaccanti
che hanno fatto la storia del Cerignola?
“Sicuramente mi fa molto piacere. Fa sempre piacere rimanere nei ricordi o
essere accostato a grandi attaccanti. Domenica ho avuto anche un breve scambio
con Salvemini a fine partita: ci siamo fatti i complimenti e mi ha detto cose
molto belle. Sono contento di questo e di essere inserito in questo gruppo.
Evidentemente quello che ho fatto quest’anno è stato positivo e spero di
migliorare ancora”.
Stagione arricchita anche dalla doppietta contro il
Benevento: dopo il primo goal hai avuto un’esultanza liberatoria. Cosa ha
significato per te?
“È stato un gol importante, contro la capolista e davanti a un grande pubblico.
Era un periodo in cui non segnavo e per noi attaccanti segnare è tutto. Quando
ho visto la palla entrare è stata una liberazione. Sono contento anche di come
abbiamo affrontato la partita e chiuso la stagione”.
Cosa ti ha convinto ad accettare l’offerta del Cerignola?
“Ho sempre sentito parlare bene di Cerignola. L’anno scorso a Pineto sono stato
allenato da Mister Tisci, che era stato qui, e anche altri ragazzi me ne
avevano parlato bene. Quando si è presentata l’opportunità ho dato subito il
mio via libera, e fortunatamente è andata bene”.
Quando sei arrivato c’era molta concorrenza: ti aspettavi
di inserirti così velocemente?
“Io ho sempre lavorato per dare il mio contributo. Dalla partita di Coppa
Italia ho iniziato a scalare la gerarchia, poi con il tempo mi sono preso
spazio grazie al lavoro e al sacrificio. Sapevo di arrivare in una società con
aspettative alte e con una tradizione importante per gli attaccanti, quindi
sentivo anche una certa responsabilità”.
Grande stagione anche grazie ai tuoi compagni: con chi
hai legato di più?
“Il merito è soprattutto dei compagni, è giusto dirlo. Un attaccante ha bisogno
della squadra per fare goal e loro mi hanno messo nelle condizioni giuste fin
dal primo giorno. Ho legato con tutti, ma se dovessi fare qualche nome direi
Russo, Dorazio e Paolucci. Con loro passo più tempo, ma il rapporto è ottimo
con tutto il gruppo”.
Come avete vissuto le voci su un possibile cambio di proprietà?
“Ci hanno toccato poco. Noi abbiamo sempre pensato ad allenarci e a fare il
nostro. È normale che qualche voce circoli, ma non ci ha influenzato. Siamo
concentrati sul nostro percorso e sui playoff, che per noi sono fondamentali”.
La stagione ha avuto due volti: come spieghi questo
cambiamento?
“Alti e bassi fanno parte del percorso. C’è stato un momento in cui eravamo
penultimi, con cinque sconfitte consecutive, poi ci siamo rialzati con un
filotto di vittorie e risultati utili. In casa abbiamo fatto molto bene. La
forza è stata il gruppo, insieme al sostegno del direttore e della società”.
Ora i playoff: che partita sarà contro il Crotone?
“La prepariamo come tutte le altre, anche se sarà una gara particolare.
Sappiamo del vantaggio per loro in caso di parità, ma non deve metterci
pressione. Dobbiamo restare equilibrati per tutti i 90 minuti e cercare di
portare a casa la vittoria per passare il turno”.
Cosa rappresenta per te Cerignola e la tifoseria?
“Cerignola mi ha fatto rinascere, mi ha dato fiducia, serenità e importanza.
Non potrò mai essere abbastanza grato alla piazza per come mi ha trattato. È
stato un anno speciale e sono felice di aver contribuito con i miei goal ai
playoff. Speriamo di regalare altre gioie ai tifosi, perché lo meritano”.
Cosa vedi nel tuo futuro?
“Adesso penso al presente, alla partita di domenica. Voglio finire la stagione
nel miglior modo possibile. Sono un ragazzo ambizioso, ma quello che succederà
lo vedremo più avanti. Ora conta solo questa partita, la più importante
dell’anno”.
Un messaggio ai tifosi in vista dei playoff?
“Chiedo di sostenerci. So che verranno in tanti perché è una partita importante
per tutti. Speriamo di regalare una gioia già domenica e magari anche nei turni
successivi, perché Cerignola lo merita e ce lo meritiamo tutti”.