?Dopo il pareggio casalingo a reti bianche contro la Lazio è tempo di pensare al Torino per il Lecce di Di Francesco. A secco di vittorie da un mese e mezzo, i salentini saranno di scena all’Olimpico “Grande Torino” ospiti un’avversaria in crisi e in difficoltà, in quello che si può considerare uno spareggio salvezza, oltre che una grande opportunità per tornare a fare punti. Alla vigilia della trasferta in terra piemontese è intervenuto ai microfoni l’allenatore giallorosso per parlare di mercato e analizzare la sfida di domani.


IL MERCATO: “Che giocatore vorrei se me lo potessero regalare? I campioni e i fenomeni non sono alla portata della nostra squadra ed è inutile illudersi. Lecce più verticale? Dipende dal tipo di partite. Abbiamo preso calciatori più verticali come Cheddira, mentre Gandelman è bravo a riempire l’area di rigore e anche nei colpi di testa. Queste scelte sono state fatte vedendo le nostre carenze per mettere davanti giocatori con caratteristiche diverse. Per far gol bisogna anche essere verticali e ragionatori. Questo Lecce deve lavorare in tutte le direzioni ricordando che abbiamo fuori un centrocampista capace di darci più soluzioni come Berisha”.

SULLA CESSIONE DI MALEH: “Ha chiesto espressamente di essere ceduto perché non sentiva di far più parte del progetto tecnico. Dobbiamo arrivare all’obiettivo con calciatori che hanno determinazione e voglia di vestire questa maglia e di arrivare all’obiettivo finale. Maleh fin quando è stato qua si è sempre comportato molto bene”.

COSA SERVE PER RITROVARE I TRE PUNTI: “Ogni volta che ci sediamo in conferenza diciamo sempre che ci aspetta una partita importante. Tutte e 38 le gare sono importanti. Ora dobbiamo fare uno step in avanti nell’ottenere il risultato attraverso i giusti atteggiamenti che si sono visti nelle ultime uscite, andando a migliorare le nostre pecche. Sarà la partita tra la peggior difesa e il peggior attacco del campionato: le statistiche parlano chiaro, ma arrivati a questo punto della stagione assumono un altro significato. Il gruppo sta lavorando in maniera eccellenza e tutto questo lo dobbiamo trasformare in risultati per essere poi valutati. Quella di domani è una partita importante per ritornare alla vittoria”.

SU NGOM: “È un giocatore molto interessante e ha dimostrato qualità importanti che ci daranno una grossa mano. Ha caratteristiche diverse da Hjulmand perché è più fisico. Se ci scommetto per il futuro? Vedo in lui buone prospettive”.

COME SI STANNO INSERENDO I NUOVI ACQUISTI: “Stanno crescendo. Ngom si sta inserendo molto bene e stiamo lavorando in questa direzione con Fofana che viene da un campionato diverso e avrà bisogno di tempo. È comunque molto importante che i ragazzi riconoscano con chi giocano per sfruttare al meglio le loro qualità”.

SU MARCHWINSKI: “Vediamo cosa succederà da qui a lunedì sera. Viene da un lungo periodo di inattività. È un ragazzo che si è sempre allenato bene e con serietà. Siamo in tanti in quel ruolo e devo cercare di rinforzare i calciatori che ho a disposizione. Se dovesse rimanere rientrerà a far parte di questo contesto e non sarà escluso. Lavoro sul campo cercando di mettere due squadre contrapposte per preparare delle gare e dare identità ad una squadra, e purtroppo, devo fare delle scelte che possono penalizzare qualcuno”.

SUL TORINO: “Mi aspetto una squadra arrabbiato dopo una sconfitta pesante e in un ambiente non favorevole. Mi aspetto un gran impatto da parte loro sotto tutti i punti di vista. Dovremo contrappore la nostra forza immediatamente per controbattere la loro voglia di fare risultato pieno. È una squadra che ha giocatori di qualità e che merita una posizione differente”.

DUBBIO SIEBERT-GASPAR: “Dirò domani mattina la formazione e hanno entrambi il 50% di giocare”.

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