Chiuso il mercato estivo, Stefano Trinchera, responsabile dell’area tecnica del Lecce, ha tracciato il bilancio delle operazioni portate avanti dal club giallorosso. Dalle difficoltà di una sessione lunga due mesi alla scelta di trattenere diversi protagonisti della passata stagione, passando per i nuovi acquisti, il futuro di Tiago Gabriel e le situazioni ancora aperte di Kaba e Jean.


IL BILANCIO DEL MERCATO


«È stato un mercato piuttosto intenso e complicato per tutte le squadre di Serie A. Due mesi di mercato complicano la vita agli addetti ai lavori, ma sono arrivati calciatori che si sposano bene con le nostre esigenze, con il modello di gioco e con gli obiettivi che avevamo. Ringrazio la società e il presidente, che mi hanno supportato soprattutto nelle situazioni più delicate. Nonostante un’estate travagliata abbiamo mostrato solidità e grande unità d’intenti».


Trinchera si dice soddisfatto del lavoro svolto: «Avevamo le idee chiare con il mister fin dall’inizio. Abbiamo effettuato diverse cessioni di calciatori che non ritenevamo centrali nel progetto. L’esercizio più difficile, però, è stato trattenere i giocatori chiave che erano stati protagonisti del percorso verso la salvezza».


 LE CONFERME E I NUOVI ARRIVI


Il responsabile dell’area tecnica sottolinea soprattutto la permanenza di alcuni elementi molto richiesti: «Falcone, Gaspar, Veiga, Siebert e Pierotti avevano mercato. C’erano sondaggi e interessamenti, ma abbiamo cercato di tenere botta perché pensavamo che a questa squadra bastassero tre o quattro soluzioni per alzare ulteriormente il livello».


Il Lecce ha quindi lavorato soprattutto per completare l'organico: «Avevamo bisogno di un terzino destro ed è arrivato Dembélé. Abbiamo sostituito Fruchtl, che ha preferito avvicinarsi a casa, preso un centrocampista condividendo la scelta con l’allenatore e inserito due esterni offensivi e un attaccante centrale. Adesso Di Francesco ha diverse soluzioni interessanti sul fronte offensivo».


TIAGO GABRIEL RESTA: «NON DOVEVAMO VENDERE PER FORZA»


Uno dei passaggi più significativi riguarda Tiago Gabriel, rimasto a Lecce nonostante le richieste arrivate durante l’estate.


«Abbiamo fortemente voluto trattenerlo perché non c’erano le condizioni per un’operazione vantaggiosa per il club. Abbiamo il lusso di non dover vendere per forza un calciatore davanti a cifre importanti. Per noi il risultato sportivo è ancora più importante di quello finanziario, pur restando quest’ultimo fondamentale».


E adesso si lavora anche al rinnovo: «A Tiago avevo già detto durante il ritiro che avremmo prolungato il contratto. Ho parlato con Mendes e c’è disponibilità da tutte le parti. Aveva l’opportunità di andare in un grande club, ma non era il momento giusto. Sarà uno dei nostri protagonisti».


GEUBBELS E IL RETROSCENA SU ILIC


Trinchera ha raccontato anche alcuni retroscena delle operazioni concluse dal Lecce. Su Geubbels: «Aveva grande mercato e siamo stati bravi a muoverci nei tempi giusti. Abbiamo dovuto coinvolgere anche il papà, ma la tempistica è stata perfetta: aspettando ancora non avremmo avuto la possibilità di portarlo a Lecce».


Particolare anche la trattativa per Ilic: «Era un nome sul quale lavoravamo già da due mesi. Il procuratore continuava a dirmi di mantenere libera quella casella e alla fine ce l’abbiamo fatta. Ho dovuto tenere segreta la pista perché, quando determinati nomi vengono fuori, per noi diventa molto più difficile chiudere le operazioni».


Per il centrocampo, inoltre, il Lecce aveva già individuato delle alternative interne a Ramadani: «Pensavamo che in quel ruolo potessero giocare sia Ngom sia Berisha».


KABA E JEAN, SITUAZIONI ANCORA APERTE


Non tutte le operazioni in uscita sono andate a buon fine. «Jean e Kaba hanno preso in considerazione alcune situazioni che poi non si sono concretizzate. Siamo ancora in una fase di valutazione perché alcuni mercati sono aperti. Abbiamo 27 elementi, con almeno due alternative per ruolo: non è semplice per Di Francesco allenare un gruppo così numeroso».


LECCE-ROMA E LA DIFESA A TRE


Trinchera è tornato anche sulla sconfitta casalinga contro la Roma: «Non è bello perdere in casa all’esordio, soprattutto con tutto quell’entusiasmo. Adesso, però, il mercato è chiuso e saremo completamente concentrati sul nostro percorso. La squadra deve ritrovare quello spirito combattivo che ha sempre avuto, perché i valori tecnici ci sono».


Sul passaggio alla difesa a tre: «Il mister non ha improvvisato nulla. Ha cercato di mettere in campo una squadra con i requisiti per contrastare la qualità degli attaccanti della Roma. Non ci siamo riusciti, è stata una giornata storta. Torneremo sulla linea che abbiamo sempre seguito con convinzione. Che si giochi a due o a tre centrali, conta soprattutto coprire correttamente gli spazi».


PIEROTTI JOLLY, BLEVE ARRIVA A ZERO


Tra le soluzioni a disposizione di Di Francesco c'è anche la duttilità di Pierotti: «Dove lo metti dà sempre il massimo. L’idea era valutarlo anche come mezzala e ha fatto abbastanza bene. Poi è arrivato Ilic e sono arrivati altri due esterni. Abbiamo diversi giocatori capaci di ricoprire più ruoli e questo rappresenta un vantaggio».


Infine una precisazione sull’operazione Bleve: «Arriva a Lecce a titolo gratuito con un contratto di due anni».


Con il mercato ormai alle spalle, per il Lecce comincia quindi una nuova fase. La dirigenza rivendica soprattutto la capacità di aver conservato l’ossatura della squadra della scorsa stagione, intervenendo con innesti mirati. Ora la parola passa definitivamente al campo, con Di Francesco chiamato a trasformare una rosa più profonda e ricca di alternative nei punti necessari per centrare ancora una volta l’obiettivo salvezza.

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