Già ai nastri di partenza era ben noto come il Brindisi - retrocesso in D al termine della scorsa stagione - fosse chiamato a compiere un'impresa titanica, salvare la categoria partendo da un pesantissimo -12 in classifica. Dopo 9 giornate però la situazione non è cambiata, con il club messapico che resta il fanalino di coda a quota -7. Tuttavia ciò che preoccupa maggiormente tifosi e addetti ai lavori è un dato in particolare, che rende perfettamente l'idea del difficile cammino che la società brindisina ha compiuto finora: 0 vittorie nelle prime 9 giornate di campionato e ultimo successo in gare ufficiali che risale al 13 aprile scorso nel match contro il Sorrento valido per la 36° giornata di Serie C.

Dopo un avvio horror, con un solo punto conquistato nelle prime 4 gare e il conseguente esonero di mister Monticciolo, l'arrivo di un top allenatore per la categoria come Nicola Ragno lasciava presagire una pronta ripresa per il club messapico. Sotto gli ordini del tecnico ex Bisceglie e Nardò, il Brindisi ha finora raccolto 4 punti in 5 gare, frutto di 4 pareggi e una sola sconfitta per mano del Casarano. 

Sebbene il Brindisi risulti essere una delle migliori difese del girone, con 9 gol subiti in altrettanti match disputati, lo stesso non si può dire del reparto avanzato che in questi mesi ha mostrato diversi limiti, come dimostrano i soli 3 gol messi a segno sinora. È quindi chiaro che, per provare a sognare l'impresa salvezza, è necessario invertire al più presto questo trend negativo.

Le prossime gare saranno determinati per Marcheggiani e compagni per comprendere il vero valore della squadra e constatare le effettive chance di salvezza, con numerosi scontri diretti con delle compagini candidate alla lotta per non retrocedere come Fasano, Angri e Ugento. 

Lecce-Verona, Gotti riparte dal 4-3-3. Le probabili
Eccellenze D Puglia: alla scoperta di Rocco Mangialardi, il "diez" che fa volare il Canosa