Buona la prima per il nuovo Audace Cerignola di Enzo Maiuri. Al debutto stagionale nella splendida cornice del “Monterisi”, i gialloblù strappano uno storico passaggio del turno battendo con il punteggio di 1-0 l’Avellino grazie al gol di Cuppone al 61’. Una vittoria che permetterà agli Ofantini di affrontare lunedì 18 agosto l’Hellas Verona in un vero e proprio test di lusso contro una squadra da diversi anni in Serie A. Al triplice fischio è intervenuto ai microfoni mister Maiuri il quale si è detto soddisfatto della prova dei suoi, mettendoli allo stesso tempo in guardia.


“La squadra ha fatto la partita che doveva fare. Senza palla siamo stati corti e compatti contro il loro 4-3-1-2 che prevedeva un uomo in più dentro al campo. I ragazzi sono stati bravi a contenere questa situazione con i quinti più dentro al campo. Si è fatta la partita che si doveva fare. Forse, in fase di possesso, avremmo potuto produrre un po’ di più. Ci siamo persi delle volte nelle scelte finali e nelle rifiniture. Questa gara non deve illudere nessuno perché ci sarebbe il rischio di diventare presuntuosi. Tra due giorni riprenderemo ad allenarci andando a concentrarci sulle cose che non sono andate bene. Abbiamo rischiato di subire l’1-1 sull’unico nostro errore tecnico. Dobbiamo lavorare meglio, con più cattiveria e decisione, e ripartiremo proprio da questo. Era una partita che avremmo dovuto chiudere prima per come si era messa la gara. Qualche rischio di troppo preso? Non ho visto dalla panchina una grande pericolosità da parte dell’Avellino. 

“Sono molto contento di come ha giocato la squadra. Questa partita non deve essere un punto di arrivo, ma di partenza per poter lavorare sulle cose da migliorare. Partita molto sentita per me e la squadra? Era una partita importante perché al Cerignola è stato tolto un qualcosa l’anno scorso, e per quelli che sono rimasti era un motivo di rivalsa. Non ho calcato la mano su questo rimarcando la tipologia di questa partita per quello che è stato lo scorso campionato. Ritenevo che per un giocatore della scorsa stagione era una gara nella quale c’era da darci dentro. Hanno giocato bene, sono rimasto molto contento di questo e ho visto uno spirito d’appartenenza non solo dai “vecchi” ma anche da parte dei nuovi arrivati. Il passaggio del turno rende tutti felici, ma bisogna rimanere con i piedi per terra per capire da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare”.


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