Elio Di Toro, direttore sportivo del Cerignola, ai microfoni di Telesveva ha commentato la sconfitta subita nell'ultimo turno contro il Benevento, e ha poi parlato delle prospettive sul mercato, anticipando la necessità di rispettare gli equilibri e sottolineando l’obiettivo della società di proseguire nel restyling economico: 

LA SCONFITTA CON IL BENEVENTO – “ È stata una sconfitta meritata che nasce soprattutto da un atteggiamento che poteva essere migliore. Probabilmente, dopo sei risultati utili consecutivi e arrivati all’ultima domenica prima di Natale, si sono create una serie di situazioni mentali che ci hanno portato a pensare di essere competitivi. Nell’approccio, dal punto di vista della cattiveria è venuto a mancare qualcosa rispetto alle partite precedenti. Gli episodi non ci hanno aiutato: siamo andati subito in svantaggio dopo un errore figlio di una disattenzione. Contro queste squadre, quando concedi campo aperto, diventa difficile arginare la loro forza

IL BILANCIO AL GIRO DI BOA – “ Ho sempre dichiarato, fin dall’inizio di questa stagione, che sarebbe stato un anno diverso: un anno di restyling, sia dal punto di vista economico sia tecnico. Quando ci sono cambiamenti di questo tipo, trovare degli equilibri non è semplice e soprattutto non è veloce. Siamo passati attraverso delle ottime prestazioni iniziali e anche buone prove arrivate nonostante le sconfitte, ma a un certo punto è venuto meno quel senso di equilibrio e di appartenenza che abbiamo dovuto ritrovare proprio partendo dalle sconfitte. Ci siamo uniti e c’è stata compattezza, questo è stato segno della forza che questo gruppo ha tirato fuori. Anche grazie al lavoro del tecnico, al sostegno della società e dell’ambiente, siamo riusciti a venirne fuori e a riportarci in una situazione di classifica un po’ più consona. Ovviamente non serve sottolineare che c’è stato un cambiamento dell’obiettivo: dopo quattro anni in Serie C stiamo attraversando una fase di transizione, e qualche battuta d’arresto può starci.”

IL PUNTO SUL MERCATO – “ Il nostro percorso è lo stesso che abbiamo iniziato questa estate, se ci saranno delle situazioni che riguardano i nostri giocatori, le valuteremo. In questi casi devono collimare diversi fattori: aspetti economici, aziendali e tecnici, poi da queste valutazioni nasceranno le scelte. Continueremo a guardare i bilanci e mantenere gli equilibri, in modo da garantire al presidente tranquillità. I patti e gli accordi stabiliti fissano come obiettivo della società quello di arrivare il prima possibile al mantenimento della categoria."

RIDIMENSIONAMENTO?  – “Il ridimensionamento è dettato dalle scelte che abbiamo fatto, perché abbiamo dato la possibilità ad alcuni giocatori che avevano raggiunto un livello tecnico ed economico che non potevamo più sostenere. Noi siamo una realtà costruita per fare un certo tipo di calcio, il presidente non ha mai lesinato sforzi anzi è sempre stato presente e dato lustro ad ogni squadra che insieme a me ha costruito. Arriva però un momento in cui, soprattutto dopo gli sforzi della scorsa stagione, è necessario rimettere in piedi gli equilibri.”

 IL FUTURO DEL CERIGNOLA  – “Il prossimo sarà un anno sicuramente particolare. Sarò messo davanti ad alcune scelte e dovrò avere la forza e la lucidità di prenderle nella maniera giusta, sempre per il bene comune. Le decisioni dovranno essere ponderate, per quanto riguarda il mercato, mantenendo comunque il senso di appartenenza in tutto quello che si fa. Dopodiché, sarà giusto valutare ogni scelta a 360 gradi.”


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