Ai nastri di partenza del prossimo girone C di Serie C ci sarà anche… il Casarano. I rossazzurri, dopo ben ventisette anni di assenza, tornano sul palcoscenico professionistico grazie alla vittoria dell’ultimo campionato di Serie D. Tra i protagonisti di questo nuovo corso del Casarano c’è sicuramente Fulvio Navone, direttore generale e uomo mercato dei salentini, tornato in rossazzurro nell’estate 2023 in vesti dirigenziali dopo una lunga militanza nel club da calciatore – 191 presenze raccolte con la maglia del Casarano tra il 1983 e il 1989. Il DG Navone si è raccontato in una lunga intervista ai nostri microfoni tra obiettivi, riconferme e calciomercato.

 

Buongiorno Direttore, le chiedo innanzitutto come sono stati questi primi mesi da Direttore Generale del Casarano in Serie C e quali sono state le sue prime sensazioni?

Il primo mese e mezzo ci siamo dedicati con anima e cuore all’iscrizione al campionato, lavori allo stadio e a mettere tutto in regola con la FIGC. Negli ultimi giorni ci siamo dedicati al calciomercato, naturalmente dobbiamo ancora finire. Siamo partiti in ritiro con il 90% della rosa completata e ora l’allenatore farà le valutazioni necessarie e capiremo dove intervenire.

 

A proposito di allenatore, il Casarano riparte da Vito Di Bari, uno degli artefici della promozione. È stata una decisione facile?

Si, al termine del campionato ci siamo incontrati e il mister ha espresso la sua volontà di rimanere a Casarano. Il mister è stato di parola, ha avuto diverse richieste anche da categorie superiori ma ha voluto rimanere con noi perché ha capito che il nostro è un progetto importante dove lui può ancora crescere, visto che è un ragazzo giovane e ambizioso, e credo che questa possa essere la piazza giusta per lui.

 

Capitolo riconferme, avete scelto di confermare lo zoccolo duro – ben 11 calciatori – della rosa che lo scorso anno ha vinto il girone H di Serie D. Ci spiega un po' questa scelta, se vogliamo anche in controtendenza rispetto alla neopromosse degli ultimi anni?

Io sono arrivato qui due anni fa, lo scorso anno abbiamo deciso di portare avanti un progetto per cercare di vincere e per farlo non bisogna stravolgere nulla e bisogna ripartire da una base. Lo scorso anno ci sono state sette riconferme, quest’anno invece ripartiamo da una base di undici calciatori. A questi abbiamo aggiunto dei giocatori importanti, di categoria, per raggiungere il nostro obiettivo che è quello di fare bene e consolidarci in Serie C.

 

Uno dei colpi ad effetto di questo Casarano risponde senza dubbio al nome di Raffaele Maiello, esperto centrocampista reduce da un quadriennio a Bari. Come è nata e si è sviluppata questa idea e quanto è stato difficile convincere il calciatore a scendere di categoria?

È nato tutto da un’idea scherzosa del mister, eravamo seduti a un tavolo e disse: “se ci fosse la possibilità mi vorrei portare Raffaele…” e noi gli abbiamo detto va bene, vediamo cosa si può fare. La volontà del ragazzo, che ha già lavorato insieme a Vito Di Bari, è stata fondamentale per il suo arrivo a Casarano.

 

Sempre dal Bari potrebbe arrivare a Casarano anche il centrocampista croato Karlo Lulic, quindi le chiedo, a che punto siamo della trattativa?

Karlo Lulic è sotto contratto con il Bari, quindi dipenderà dalla società se deciderà di confermarlo o meno e dalla volontà del ragazzo. Sicuramente è un calciatore importante, ma bisognerà vedere se il ragazzo sarà disposto a scendere di categoria. Tra l’altro Lulic è sceso in campo e ha anche fatto gol nella prima amichevole del Bari (17-0 vs Castel Di Sangro, ndr). Diciamo che per il momento si tratta di semplici voci, chiacchiere estive.

 

Per la difesa invece Direttore, state pensando di inserire un nuovo tassello? Si è parlato di un interesse per Frascatore e Caporale… sono profili che state seguendo?

Sono profili che abbiamo seguito all’inizio ma che abbiamo lasciato stare perché sono fuori portata. Siamo alla ricerca di un calciatore in quel reparto, il mister in ritiro farà le sue valutazioni ma quasi sicuramente interverremo in difesa.

 

Nel reparto avanzato avete deciso di puntare su due calciatori di spessore come Chiricò e Millico. Pensate di intervenire ancora sul mercato o in attacco siete a posto così?

In attacco direi che siamo a posto così. Abbiamo preso Chiricò e Millico ma voglio anche sottolineare l’importanza di Ferrara, Perez e Malcore. Abbiamo inoltre ingaggiato Zanaboni, dalla Primavera del Monza, che reputo un profilo fortissimo. Quindi nel reparto avanzato direi che stiamo più che bene, a centrocampo stiamo benissimo, l’unico intervento che dovremo fare sarà, come detto prima, nel reparto difensivo.

 

Direttore, questo Casarano nonostante i gradi di neopromossa sembra voler recitare un ruolo da protagonista nel prossimo girone C di Serie C. Che obiettivo si deve porre il Casarano per la prossima stagione?

L’obiettivo è sempre quello di consolidarsi nella categoria. Casarano manca da ventisette anni in Serie C, è un paese di diciottomila abitanti che si andrà a confrontare con città come Catania, Foggia, Salerno, Benevento, Trapani, Cosenza, Crotone, tutte società che hanno fatto la Serie A e la Serie B. Per noi è motivo di orgoglio e di vanto e sarebbe un grande traguardo rimanere in categoria. Poi vedremo strada facendo, d’estate tutti vogliono vincere il campionato ma poi quello che comanda alla fine è sempre il rettangolo di gioco. Se le nostre scelte saranno state fatte oculatamente, il campo ci darà ragione e quel punto potremmo anche toglierci delle soddisfazioni. 

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