Le parole di mister Vincenzo Maiuri nel post-gara contro il Casarano, tra l’analisi di una prestazione intensa, la gestione mentale dei momenti chiave e la volontà di consolidare l’obiettivo. Il tecnico ha inoltre speso parole di rispetto per l’avversario e sottolineato l’importanza di continuare a lavorare con umiltà. Di seguito le dichiarazioni:

PRESTAZIONE – “Nel primo tempo per trentacinque minuti abbiamo giocato una partita strepitosa. Abbiamo creato almeno cinque o sei palle gol nitide, occasioni vere, concrete. Poi abbiamo subito una rete evitabilissima, un gol che poteva far riaffiorare nella testa dei ragazzi gli spettri del passato, soprattutto quel periodo in cui avevamo perso cinque partite consecutive: si creava tanto e alla prima situazione si rimetteva tutto in discussione. Credo però che i giocatori siano stati bravi a mantenere equilibrio. A fine primo tempo avevo chiesto proprio questo, perché mi aspettavo un Casarano più convinto dopo il gol, mentre noi andavamo al riposo con una rete subita che si poteva evitare. Nel secondo tempo loro hanno fatto meglio nel possesso palla, ma noi abbiamo colpito una traversa interna con Russo e avuto altre due occasioni per segnare il 2-1. Alla fine, penso sia una vittoria meritata, anche se doveva arrivare prima: dopo trentacinque minuti eccezionali avremmo dovuto avere la capacità di portarci su un vantaggio più ampio. Se concedi a una squadra forte e ben allenata come il Casarano la possibilità di rientrare in partita, rischi di complicarti la vita.

OBBIETTIVO – “Il nostro obiettivo iniziale era la salvezza e credo che ormai siamo vicini a raggiungerla, ma dobbiamo restare umili e guardare avanti senza dimenticare le difficoltà che abbiamo attraversato. Anche oggi il difetto è stato questo: quando impostavamo il gioco eravamo pericolosi, ma dobbiamo crescere mentalmente. Non dobbiamo sentirci troppo forti quando sembriamo dominare, né perdenti quando l’avversario prende campo. Questa è la crescita che dobbiamo consolidare da qui alla fine. Ora dobbiamo blindare l’obiettivo, perché non c’è ancora nulla di certo e mancano diverse partite. La squadra è abituata ad allenarsi ad alti ritmi sin dal primo giorno dopo la gara, e questo si vede in campo. Abbiamo tenuto ritmi altissimi per trentacinque minuti, poi è normale calare un po’. Proprio per questo avremmo dovuto chiudere prima la partita. L’aspetto atletico resta comunque molto positivo”.

CASARANO – “Abbiamo giocato tre volte contro il Casarano, considerando anche la Coppa Italia, sarebbe motivo di soddisfazione per tutti affrontarlo nuovamente al play-off. All’andata fu una partita strana: giocammo bene noi, ma segnarono loro. Ricordo che a fine gara si disse che avevamo giocato meglio ma avevano vinto loro. La lezione è stata chiara: il gioco è un mezzo per arrivare al risultato, non l’unico obiettivo. Il Casarano è una squadra che conosco bene. Faccio i complimenti a Vito, allenatore preparato e moderno, che mette in campo una squadra propositiva e capace di metterti in difficoltà anche cambiando soluzioni durante la gara. È una squadra forte, che gioca un calcio offensivo, per certi versi simile al nostro. Sta facendo un grande campionato e sono convinto che da qui alla fine potrà ottenere ancora punti importanti”.

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