In un intervista rilasciata direttamente dal Barletta sui profili social, il vice allenatore Vincenzo Lanotte, ha raccontato del suo forte legame ai colori biancorossi:

 IL RITORNO A BARLETTA –  “Tornare a Barletta è stata per me una manna dal cielo. Non pensavo di poter prendere parte a questo bel progetto. Io come tanti altri sono tifoso del Barletta e insieme alla mia famiglia sono ancora abbonato. Dalla curva mi sono ritrovato a vivere questo percorso con i ragazzi in panchina: è un’emozione indescrivibile. Quando i ragazzi gonfiano la rete, il sottoscritto non vede l’ora di gioire con loro.”

L’ENTUSIASMO DELLA PIAZZA – “Oggi ritrovo lo stesso entusiasmo che c’era all’epoca. Ho calcato per un anno i campi di Serie B con la maglia del Barletta, e anche se è andato male, per me come barlettano è stata un emozione fantastica. Ho disputato anche 3 anni di C1 in biancorosso e poi sono tornato in Eccellenza dove era rinata la passione dei tifosi e abbiamo fatto avvicinare tantissime famiglie, stessa cosa l’anno dopo della Serie D. Quest’anno i ragazzi ci stanno facendo emozionare e gioire, e quindi associo l’entusiasmo che si è creato in città a quello del passato.”

IL LANOTTE CALCIATORE -  "Avevo un cuore grandissimo, non mollavo mai. Questa è stata una delle mie caratteristiche. Ero un calciatore estroso, avevo qualità. All’epoca ero un tornante, oggi chiamiamo questo ruolo quinto. Negli anni ho ricoperto anche le posizioni di attaccante esterno e di seconda punta. Associavo la qualità con la quantità. Ho fatto la fortuna dei centravanti perché ero un calciatore che arrivava sul fondo e crossava bene.”

IL MESSAGGIO AL POPOLO BIANCOROSSO – “Sono una persona istintiva, un paio di giorni ho pubblicato sul mio profilo Facebook un messaggio al popolo biancorosso. Ormai è inutile nasconderci il pubblico ci deve dare una grossa mano, come ha fatto sin dall’inizio. Siamo arrivati al rush al finale e spero che anche domenica ci sia sold-out in tutti i settori.”

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