Alla vigilia di Casertana-Cerignola, il tecnico pugliese Vincenzo Maiuri ha analizzato la sfida in conferenza stampa:

LA SITUAZIONE IN TRASFERTA – “Prima di queste ultime quattro gare in trasferta, avevamo fatto molto bene fuori casa. Per me è una casualità, perché noi non siamo una squadra che diversifica il proprio atteggiamento tra giocare in casa e giocare in trasferta. Contro la Casertana sarà una partita difficile, affronteremo una buona squadra che si trova a un solo punto dal terzo posto. Servirà un atteggiamento granitico da parte nostra. Lo stesso che ci ha permesso di raggiungere la salvezza con dodici giornate di anticipo e di centrare i playoff a tre partite dalla fine, tra l’altro dopo che a inizio stagione eravamo finiti in una situazione abbastanza drammatica. È nelle corde di questa squadra giocare con spirito, appartenenza e voglia di risultato: senza questi presupposti non vengono poi fuori le qualità dei calciatori, che sono qualità davvero importanti”.

LE AMBIZIONI DEL CERIGNOLA – “L’uomo deve vivere di ambizioni. Se non abbiamo ambizioni nel migliorare la posizione in classifica, che poi va a vantaggio del cammino del Cerignola e gratifica i nostri tifosi e le nostre famiglia, allora non ci abbiamo capito nulla. Ma non credo che si possa incorrere in questo tipo di errore, perché la squadra ha voglia di fare le cose nel modo giusto. Domani ci sarà questo bel test in cui noi metteremo in campo tutte le nostre forze”.

LA GARA CON LA CASERTANA- “La Casertana va affrontata con le certezze che abbiamo costruito nel tempo, ma anche con la consapevolezza di affrontare una squadra forte. Per cui dovremo giocare con la testa giusta e i giusti equilibri. Bisognerà mettere in campo una buona dose di spensieratezza. Non è solo la Casertana a giocarsi qualcosa di importante domani. Voglio quindi vedere degli equilibri sia tecnico-tattici, sia mentali. Dovremo essere bravi a leggere le varie fasi della partita e adattarsi al tipo di gara che viene fuori”.

SITUAZIONE INDISPONIBILI -  “Non avremo a disposizione Leonardo Di Tommaso e Claudio Parlato.”

 

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