È tempo di nuovi inizi per il Lecce targato Eusebio Di Francesco. A parlare questo pomeriggio, è stato il primo acquisto di questa sessione estiva di calciomercato: Owen Kouassi. Arrivato dallo Stade Lavallois, il terzino ivoriano è pronto ad iniziare la sua avventura in maglia giallorossa e ne ha parlato in occasione della conferenza stampa di presentazione.


“L’Italia è molto bella, specialmente la città di Lecce. Ho già avuto modo di conoscere i tifosi per strada. Durante gli allenamenti sono stato accolto benissimo da tutti i compagni, in particolar modo dai francesi. In questi primi giorni mi sono ambientato già piuttosto bene. Se avessi mai pensato di giocare un giorno in Serie A? Si, ci ho pensato in passato. Mio padre mi ha parlato tanto della Serie A e non ho esitato appena è arrivata la proposta. Ho avuto modo di parlare con mister Di Francesco e ci ha parlato del sistema di gioco che ha intenzione di utilizzare. Nasco come terzino destro, ma mi adatto a ciò che richiede il mister. Nello Stade Lavallois giocavamo un calcio molto difensivo e aggressivo e ci siamo soffermati soprattutto sulla gestione degli spazi e sulla velocità. Penso di essere stato formato bene dal suo settore giovanile, ma ho ancora 21 anni e penso di avere modo di poter migliorare ancora molto. Mi ispiro a Serge Aurier”.

“Mio padre appartiene alla vecchia generazione e ai tempi nei quali il primo campionato a livello europeo e mondiale era quello italiano. Mi ha parlato molto del fervore di quanto sia complicato da giocare, molto basato sulla difesa e nel quale bisogna sempre essere concentrati per poter crescere e far bene. Cosa mi ha colpito del Lecce? Quando mi hanno chiamato ho riguardato le stagioni precedenti per conoscere meglio il passato del club. Sono un calciatore che mette tutto sé stesso sul terreno di gioco. Mi piace giocare con il cuore dando tutto per la maglia e questo club mi somiglia molto da questo punto di vista. Sono convinto che qui avrò modo di crescere. Per il momento non abbiamo parlato di sistemi alternativi al 4-3-3. Sono un terzino destro anche se il mio allenatore allo Stade Lavallois ha sempre preferito inserirmi come difensore centrale rispettando le sue scelte. Vengo qui perché mi piace il fatto che il Lecce voglia far tornarmi a giocare come terzino. Mi reputo un giocatore aggressivo, ma devo esserlo ancora di più se voglio abituarmi subito a questo campionato. Devo ancora fare attenzione ai piccoli dettagli come in allenamento, e voglio apprendere il prima possibile la lingua italiana. Sarò pronto a rispondere presente quando il mister mi chiederà di giocare. 

“Numero di maglia? Non l’ho ancora scelto. Non sono un giocatore superstizioso. Il numero che preferisco è il 21, ma non c’è una ragione in particolare. Giocatore che non vedo l’ora di incontrare? Non c’è né uno che voglio incontrare più di tutti. Voglio affrontare tutti i giocatori perché qui in Italia ci sono grandi squadre. I miei compagni di reparto mi hanno parlato dello stile di gioco del Lecce. Sono un calciatore al quale piace difendere, sono un incontrista e penso che la scelta sia ricaduta su di me proprio per questo”.


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