In quella che è stata a tutti gli effetti una domenica da incubo per l'Ugento, sconfitto per 1-4 dal Matera, a prendersi la scena in maniera totalmente negativa sono stati Miguel Maria Medina Miranda e Juan Alberto Sanchez Salas, oltre al dirigente Luigi Cera e alcuni tifosi presenti allo stadio. Il comunicato ufficiale emesso dal giudice sportivo è durissimo: Medina è stato espulso poiché colpevole di aver sferrato un pugno a un avversario in una rissa ma, nell'uscita dal campo, l'attaccante ha aggravato la situazione colpendo con una testa un altro avversario e ferendo con violenza l'assistente arbitrale. Per il paraguaiano è stato così applicato l'articolo 35 comma 7 del CGS e del CU 49/A della FIGC, che porterà a una sospensione fino al 2027. Medina non è però l'unico protagonista in negativo dell'accaduto: Sanchez, autore dell'unico gol realizzato dai salentini su calcio di rigore, dovrà saltare tre giornate per squalifica a causa di una gomitata a gioco fermo rivolta a un avversario. Piove sul bagnato dunque per l'Ugento, che dovrà rinunciare a due armi offensive in vista dei playout salvezza e dell'ultima sfida di campionato con la Virtus Francavilla. Le note negative non terminano qui: oltre alle vicende di campo, i giallorossi saranno costretti a pagare una multa di 2000 dopo che, uno spicchio di tifosi presenti allo stadio, ha rivolto cori offensivi verso gli organi federali durante il minuto di raccoglimento e verso la terna arbitrale al termine della gara. Al seguito della squadra non ci sarà neppure il dirigente Luigi Cera, sospeso anche lui per tre giornate e coinvolto in una rissa terminata con spintoni e insulti rivolti a un calciatore del Matera. Dunque un finale complicato per l'Ugento, in una stagione che ha presentato finora pochissimi sprazzi di luce.

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