Si respira grande entusiasmo in casa Team Altamura per la storica e blasonata vittoria maturata sabato sul campo della Juventus Next Gen. Una vittoria fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il morale in vista dei prossimi impegni, e arrivata dopo un digiuno durato oltre un mese. Ospite della trasmissione “Super Mario Sport” di Telesveva, il direttore sportivo biancorosso, Andrea Grammatica è tornato a parlare del successo dell’ultimo turno di campionato e non solo.

“I tre punti contro la Juventus Next Gen? È stata una grande vittoria contro una squadra di valore e che si può mettere sullo stesso gradino di Audace Cerignola e Avellino. È stata una gara difficile e abbiamo avuto un pizzico di fortuna che ha ripagato gli ultimi due pareggi arrivati nel finale. Abbiamo perso 6 punti immeritatamente, ma ci siamo rifatti giocando una gara di grande sacrificio, soffrendo contro una squadra di qualità e di grande fisicità. Siamo nei primi posti come rendimento in trasferta e siamo imbattuti da novembre. Questo dimostra che dal punto di vista caratteriale e dell’identità ci siamo. Siamo soddisfatti del percorso, ma siamo consapevoli che c’è ancora parecchia strada da fare. Per ora siamo in linea con gli obiettivi.

Leonetti? Vito è un giocatore che conosco bene e che abbiamo voluto fortemente. Sapevamo che poteva tornare ai livelli della Turris dove ha giocato la sua stagione più importante. Dal punto di vista tattico è stato bravo il mister a metterlo come attaccante esterno di sinistra per farlo entrare nel vivo del gioco. Se lo fai sentire a suo agio e lo metti nella giusta posizione è un giocatore che in questa categoria può fare la differenza.”

“Tanti investimenti con il rischio che non si disputino i playout? È una domanda da fare ad altri club. Se i soldi per il “San Nicola” fossero stati investiti sulla squadra staremmo parlando di un altro campionato a testimonianza di ciò che lo staff e i ragazzi stanno facendo. Siamo il terzo monte-ingaggi più basso di tutta la Serie C in un girone molto competitivo. I soci sono molto solidi e non ci hanno fatto mancare niente intraprendendo spese extra-sportive come quelle di Bari. Abbiamo puntato molto sui giovani e sugli esordienti della categoria. Gli introiti, però, sono stati minimi. Speriamo che da questa esperienza si possano ripartire le risorse in maniera più equilibrata.”

“180’ per centrare la salvezza e sperare nei playoff? Non parliamo di playoff perché tutte le volte che l’abbiamo fatto abbiamo preso legnate nella schiena. Non lo facciamo per scaramanzia, ma per umiltà. Giocheremo contro una squadra viva come la Casertana che non meritava di perdere nell’ultima giornata. In casa dobbiamo ancora dimostrare il nostro valore e sarà una partita difficile. Il Potenza in casa è un’avversaria forte e di grande qualità. Tendono a concedere qualcosa, ma in pochi minuti è in grado di far gol a chiunque grazie al suo potenziale offensivo. Saranno due gare molto aperte e le affronteremo puntando su corsa e aggressività. L’augurio è che la vittoria di sabato ci abbia ridato autostima e quella serenità nel poter giocare con più coraggio.”

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