Fidelis Andria, si presenta il nuovo presidente Vallarella: "Ho un legame forte con la squadra e la città, entusiasta del percorso intrapreso"
Si è presentato questa mattina in conferenza stampa Luca Vallarella, nuovo presidente della Fidelis Andria e successore del dimissionario Di Benedetto. Di seguito le ecco le sue prime parole come patron dei federiciani:
LE PAROLE DI LUCA VALLARELLA, NUOVO PRESIDENTE DELLA FIDELIS ANDRIA
“Ringrazio il Direttore Sportivo, perché è stato il primo a ridimensionare il proprio stipendio. In questi momenti emergono gli uomini veri, e lui è davvero una persona speciale. Sono contento ed entusiasta di questo percorso che stiamo intraprendendo. Questa è una gloriosa società, e ribadisco gloriosa, di cui sono tifoso dalla tenera età di 8 anni. Mi sono sentito partecipe di un gruppo di imprenditori radunati dalla Sindaca quel famoso martedì dopo Pasqua a Casarano. Lì ho sentito la forza e il calore che questa comunità riesce a darti nei momenti di difficoltà. Questa gente, per salvare la squadra della propria città, è disposta a versare nelle casse 100 mila euro. Non saranno sicuramente solo gli imprenditori a mandare avanti questa società, considerando il nostro passato in Serie B e Serie C. Io sosterrò il 51%. Dobbiamo essere tutte persone serie e andriesi. Quando la società è stata in mano a forestieri, si sono sentiti in dovere di abbandonare la causa Fidelis Andria nei momenti difficili. Per noi è diverso, io ho un legame viscerale con la squadra e con la città. Non mi sento di essere solo. Sono sicuro che tanti altri imprenditori si avvicineranno a questo progetto duraturo, in particolar modo grazie alla Sindaca Giovanna Bruno".
Ai microfoni di Telesveva, il neo presidente Vallarella ha parlato anche della situazione debitoria del club: "Si parte da un entusiasmo che mi hanno trasmesso i futuri soci di minoranza nel giorno in cui siamo incontrati, il martedì dopo Pasqua, tramite la sindaca Giovanna Bruno ci ha riuniti a un tavolo. Ho visto in loro una grande emozione e grande voglia di far bene. Mi hanno spinto ad affrontare questo grosso impegno, oltre che un impegno personale e anche un impegno economico. Mi hanno spinto a fare ciò, sono certo che mi sosterranno. Ho detto che ribadisco che io garantirò sempre il 51% del fabbisogno finanziario della società, adesso per dipanare le vecchie matasse e poi per il futuro. Sono sicuro che questi soci, che io chiamo affettuosamente i soci del 49, mi sosterranno e mi saranno vicini. E questo mi dà la forza per poter andare avanti in questo progetto. Come si risolve questa situazione debitoria? Intanto mettendo mano al portafoglio, questa è la prima cosa. E poi cercando di fare delle manovre che attualmente vengono chiamate manovre fiscali di sovraindebitamento, perché una parte del debito è nei confronti dell'Inps, dell'IVA, Inail e chi più ne ha più ne mette. Chiaramente non solo debiti creati da Di Benedetto, anzi devo dire che praticamente Di Benedetto li ha mantenuti fermi. È entrato che aveva un milione e quattro di debiti verso il fisco e enti Inail, Inps e quant'altro. E un milione e quattro alla fine sono rimasti. Lui diciamo che non ha creato perlomeno altri debiti. Poi ci sta da sistemare tutto il resto della debitoria che sarà liquidata non appena i soci che comporranno il famoso 49% metteranno a disposizione e con quello all'AIO poi verserò il 51% rimanente e salderemo tutte le debitorie necessarie per poter andare avanti.