Entusiasmo e voglia di continuare a stupire. Dopo la grande rimonta sul campo del Renate il Casarano è ora pronto a centrare un’altra storica impresa: battere l’Union Brescia e strappare il pass per le semifinali. Alla vigilia della sfida contro il club lombardo è intervenuto in conferenza stampa Vito Di Bari per analizzare l’avversario e il grande momento vissuto dai suoi.

L’IMPRESA DEL CASARANO: “Delle otto squadre presenti siamo l’unica che si è classificata ottava nella regular season. È un dato straordinario e siamo l’unica rimasta ad aver iniziato dal primo turno. Se tutta Italia sta parlando di noi è anche per questo. Stiamo facendo innamorare per quanto stiamo facendo e per la nostra storia. Cresce il senso di responsabilità per non deludere le aspettative e un popolo intero. Abbiamo gioito tanto contro il Renate e abbiamo dimostrato di avere cuore e carattere. È una serata che porterò dentro di me per tutta la vita”.

LA CORSA AL BOTTEGHINO: “L’intera provincia si è accorta del miracolo Casarano? Direi anche tutta l’Italia. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario ed è normale che si parli di noi. In paese si vive un’atmosfera incredibile. Lo scorso anno abbiamo stravinto un campionato e si è vissuto tanto entusiasmo e quello che si respira ora è diverso tanto da essere paragonato al periodo d’oro del Casarano degli anni ‘80/’90. È un motivo d’orgoglio e siamo contenti di essere gli attori protagonisti di un capitolo storico importante”.

SULL’UNION BRESCIA: “Il nome Brescia fa venire i brividi per la loro storia. Basta pensare ai giocatori che sono passati negli ultimi anni. È una grande decaduta del calcio ma ora hanno una società solida, con un allenatore come Corini che ha già vinto un campionato di B a Brescia. Per me è motivo d’orgoglio affrontarlo. È una squadra forte con idee e concetti precisi. Nella conferenza stampa di ieri Corini ha espresso belle parole sul nostro modo di giocare e sulla nostra società. Sarà piacevole riceverli in casa. Sarà una partita nella partita e bisognerà avere intelligenza, nervi saldi e saper sfruttare gli episodi. Il nostro grande “nemico” è il campo ma la spinta del pubblico sarà importante”.

IL PENSIERO SULLA SQUADRA: “Questa squadra sta facendo qualcosa di straordinario e questo mi rende orgoglioso. Quando si è allenatori si cerca di creare una connessione e dopo l’anno scorso pensavamo sarebbe stato difficile ritrovare un gruppo così. Quest’anno abbiamo dato continuità in quell’empatia di gruppo e in un calcio coraggioso. Abbiamo segnato 118 gol in un anno e mezzo e se la squadra riconosce questo vuol dire che l’allenatore ha fatto bingo. Dieci gol nei playoff non penso siano mai stati fatti da una squadra fuori casa nelle prime tre partite. Dobbiamo avere quel coraggio sbarazzino. Stiamo anche valorizzando calciatori giovani e che sono un patrimonio della società. In questo modo stiamo dando valore ai tanti sacrifici del presidente che non ci sta facendo mancare niente e lo ringrazio pubblicamente insieme a tutti coloro che fanno parte della società. Stiamo vivendo il nostro Mondiale perché si gioca ogni tre giorni, si viaggia tanto e si passa diverso tempo lontano dalle famiglie. Quando si passa tanto tempo in una squadra è tutto più piacevole e la stanchezza viene meno”.

SITUAZIONE INFORTUNATI: “Purtroppo abbiamo avuto la brutta notizia della rottura del crociato di Lulic e pubblicamente gli faccio un enorme in bocca al lupo. Karlo sa quanto gli voglio bene e sa quanto lo abbia voluto fortemente qui avendo già lavorato con lui a Bari. È un “capoccione” e sappiamo che sta passando un momento duro ma lo supererà. Non avremo Versienti squalificato e abbiamo un paio di calciatori affaticati che non si sono ancora allenati”.

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