Bari, si presenta Castrovilli: "Rilanciamoci insieme. Questa piazza merita la Serie A"
Si ripresenta al Bari Gaetano Castrovilli in conferenza stampa. Arrivato tra l'entusiasmo generale, si racconta tra aneddoti e voglia del San Nicola pieno; di seguito la conferenza integrale:
CONDIZIONE FISICA - “Sto molto bene, mi manca il ritmo partita. Sono arrivato da undici giorni. La prima settimana è stata dura, anche se mi sono allenato dal solo con un preparatore, è diverso poi da allenarsi con la squadra. Sono al 60%, 70%. Questa settimana sarà fondamentale per tornare al top. Devo pensare che non devo abbassare la mia intensità, la velocità del pensiero. La differenza tra Serie A e B è nelle scelte e la velocità di pensiero. Fa tutta la differenza del mondo. L’obiettivo è spegnere qualche critica. Quando sono tranquillo performo meglio”.
TRATTATIVA CON DI CESARE - “È stato fondamentale, prima che tra direttore e calciatore, c’è il rapporto di amicizia. Tornare a casa fa sempre bene. È stata la scelta più giusta da gare. Qui posso ritrovarmi mentalmente”.
LAZIO - “Non mi piace parlare del passato. Accantono sempre il passato. Purtroppo alla Lazio mi trovano benissimo, ho avuto un problema al menisco. Quando sono rientrato la squadra andava molto bene e per un allenatore è sempre difficile cambiare”.
BARI - “Il Bari mi ha lanciato e spero che insieme rinasciamo, spero che sia una stagione importante per tutti noi. Il sorriso è spontaneo, sono sempre stato così. È come se non fossi sceso di categoria, perché voglio tornare mentalmente a star bene. Ho avuto tante difficoltà mentali. Bari mi può dare una grande mano e sono qui per dare una mano a questo Bari. Prima di essere un calciatore, sono un grande tifoso. Quando penso a Bari penso a mio nonno, penso che sono sempre in debito con lui. Ho sempre seguito il Bari. Ho guardato con mia moglie a vedere Bari-Cagliari, quando ha segnato il Cagliari ho staccato la testa ad un peluche. Questa piazza merita la Serie A, perchè voglio rivedere lo stadio pieno, con lo stadi da 50 mila persone. L’ho visto in A e mi ricordo perfettamente la partita che si era giocata contro il Milan con Ronaldinho, Robinho. Spero di rivedere quello stadio pieno”.
LEADER - “Il leader è il mister, il mister è una grande persone, voglio fargli i complimenti perchè lavora bene. Mi sento importante, ma penso che ognuno di noi sia importante, senza l’un l’altro non si arrivi a grandi obiettivi”.
SQUADRA - “Ho trovato un gruppo bellissimo, ho trovato grandi persone, questo non può far altro che aiutare in una squadra. Abbiamo una squadra forte e possiamo creare tanto entusiasmo. Siamo ragazzi giovani che hanno tanta voglia di dimostrare. La concorrenza fa bene al gruppo”.
NAZIONALE ITALIANA - “La cosa più che mi è rimasta impressa è stata la forza di quel gruppo. Sapevamo che c’erano squadre più forti, ecco perchè dico che sei un gruppo solido può davvero arrivare a grandi obiettivi. Mi sono reso conto di aver coronato il sogno di tutta Italia quando sono tornato nel mio paese e c’era una festa”.
SOGNO - “Essendo tifoso, lo dico da tifoso, spero di rivedere il Bari al più presto in Serie A”.
SMETTERE DI GIOCARE A CALCIO - “Sono uscito dai problemi con la forza della mia famiglia, non nego che ho pensato di lasciare il calcio. Non so spiegare la forza che ti dà un figlio. Quello che mi sono ripromesso è di renderlo orgoglioso. Voglio che mio figlio mi guardi giocare a calcio”.
RUOLI - “In passato ho fatto sia il mediano a due, sia la mezzala, esterno, sotto punta. Mi metto a disposizione del mister”.
INIZIO STAGIONALE - “Le prime due partite ho avvertito un pò di delusione, meritavamo di più, si è visto anche in campo. Tolti i 20 minuti iniziali abbiamo fato una grande partita. A volte bisogna essere più concreti sotto porta”.
OBIETTIVI - “Dobbiamo essere i primi a credere di fare un campionato di livello. Possiamo fare i playoff. Ci sono due squadre più forti di noi e parlo di Venezia e Monza, abbiamo superato entrambe le prove. L’obiettivo è di entrare nei playoff, quello che viene ce lo prendiamo tutto”.