“Voglio innanzitutto ringraziare la squadra e tutto lo staff. È stata una settimana particolare: martedì ho voluto dare un segnale forte di massima attenzione e dedizione dopo la partita di lunedì a Monopoli. Oggi siamo contenti perché, al di là del risultato, ho visto un atteggiamento positivo e grande determinazione dal primo all’ultimo minuto.

Giocavamo contro una squadra importante, terza in classifica, quindi non era affatto semplice. Come spesso accade in queste partite, serve anche quel pizzico di sofferenza in più che alla fine rende il risultato ancora più bello. Per questo voglio ringraziare tutta la società, i calciatori e i dirigenti: oggi, oltre alla vittoria, abbiamo vissuto una bellissima giornata di festa, impreziosita da due tifoserie amiche che hanno reso ancora più bello lo spettacolo del calcio”.

“Adesso attendiamo la matematica certezza di poter giocare ancora in Lega Pro il prossimo anno: questo è l’obiettivo minimo che ci eravamo prefissati a inizio stagione. Manca davvero poco e siamo ormai nel momento decisivo. Nelle prossime partite cercheremo di divertirci e di dare il massimo: tutto quello che arriverà in più sarà guadagnato”.

“Il primo anno in questa categoria non è mai semplice per nessuno. Noi siamo tornati in questo campionato dopo tanti anni e per questo motivo la soddisfazione è ancora più grande. Oggi è stata una giornata positiva e di festa, ma il nostro pensiero va già alle prossime sei partite. Questa vittoria fa morale, aumenta l’autostima, ma la settimana prossima ci aspetta una sfida importante a Catania e vogliamo dare continuità ai nostri risultati, magari conquistando presto la matematica salvezza”.

“Se dovessi riassumere questa stagione con una sola parola direi: sofferenza. Ma una sofferenza positiva. Affrontare un campionato già difficile di per sé, per una società come la nostra che era nuova a questo livello, non è stato semplice. Non si tratta solo di aspetti economici, ma anche organizzativi: siamo stati catapultati in una categoria che non conoscevamo e questo anno è stato soprattutto un anno di esperienza”.

“Noi rappresentiamo una città piccola che vive di passione per la propria squadra. È fondamentale che nei momenti difficili si resti uniti, accettando anche i giudizi, che possono essere positivi ma anche negativi. Serve equilibrio e tranquillità: nulla è dovuto, tutto va conquistato con il lavoro della squadra, dello staff e con il sostegno del pubblico”.

“Oggi i tifosi sono stati straordinari, con una coreografia bellissima. Per la mia età non posso non ricordare anche l’ultima partita con il Cosenza nel maggio del 1998: sono passati tanti anni ed è stato quasi un tuffo nella storia”.

“Siamo felici della vittoria e della giornata vissuta oggi, ma dobbiamo continuare su questa strada. Mi piacerebbe vedere anche fuori casa la stessa ‘cazzimma’ che la squadra dimostra nelle partite interne. È quello che ho chiesto ai ragazzi martedì: continuare a credere e a lottare, perché nella vita, nello sport e nel calcio bisogna sempre lottare”.

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