SS Taranto, nuovo organigramma e progetto stadio: Ladisa presenta il futuro rossoblù
Questo pomeriggio, presso il PalaFiom, la SS Taranto ha presentato il nuovo organigramma societario: una struttura rinnovata e pensata per garantire programmazione, competenza e stabilità.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche il progetto del nuovo stadio “Erasmo Iacovone”, un impianto moderno, sostenibile e aperto alla città, destinato a diventare la nuova casa dei rossoblù e un punto di riferimento per l’intero territorio. Tradizione, identità e ambizione sono le parole chiave da cui il Taranto riparte per costruire il proprio futuro.
Ad aprire gli interventi è stato il presidente del Taranto Calcio, Vito Ladisa, che ha presentato il piano industriale del club, un investimento complessivo di 10 milioni di euro in otto anni, con l’obiettivo di raggiungere il professionismo entro tre-quattro stagioni, soffermandosi anche sui progetti legati alla gestione dello stadio Iacovone e sul momento attraversato dalla squadra.
“Le possibilità di accedere alla categoria superiore sono ancora tutte praticabili - ha dichiarato Ladisa - la società si assume ogni responsabilità per la situazione attuale”. Il presidente ha poi evidenziato il diverso rendimento tra i settori del club: “Il settore giovanile sta dimostrando grande senso di responsabilità, mentre alla prima squadra chiedo maggiore umiltà”.
Entrando nel merito degli obiettivi sportivi, Ladisa ha spiegato come il business plan preveda una promozione rapida, perseguibile attraverso tre strade diverse: “Sono convinto che riusciremo a centrare almeno uno di questi traguardi”.
Infine, un’assunzione di responsabilità netta: “Il Taranto oggi soffre e questa sofferenza me la assumo tutta. Dobbiamo lavorare per amalgamare meglio il gruppo e rafforzarlo, perché sono evidenti alcune carenze sul piano motivazionale”.
A seguire è intervenuto il Direttore Generale Beppe Camicia, che ha illustrato la visione della società per il futuro dello stadio: “Abbiamo manifestato interesse per una gestione pluriennale dell’impianto, che possa essere vissuto sette giorni su sette e diventare un vero motivo di vanto per la città. L’idea è quella di trasformarlo in un luogo dedicato non solo allo sport, ma anche alla cultura e alla musica”.
Il progetto prevede la realizzazione di un centro sportivo con due campi regolamentari, un’area ludica, mantenendo invariata la disponibilità dei parcheggi. “Sotto le gradinate - ha aggiunto - intendiamo creare una galleria commerciale, così da rendere lo stadio un polo attrattivo e funzionale”.
Non manca l’ambizione sul piano sportivo e degli eventi: “Lo stadio potrà ospitare eventi internazionali e vorremmo candidarlo per partite di grande rilevanza. Sono previsti punti ristoro e aree hospitality. Nell’anello superiore, infine, immaginiamo la realizzazione di stanze d’albergo destinate ai nostri ragazzi, creando di fatto un convitto”.
A chiudere gli interventi è stato Pagni, ds dei rossoblù che ha richiamato tutti alla compattezza e alla massima serietà, assicurando il proprio impegno quotidiano affinché il Taranto possa tornare nelle categorie che merita:
“Sono qui da poco, ma chi mi conosce sa che non vendo fumo. Il mio impegno sarà totale per fare in modo che gli sforzi della società vengano ripagati”.