Giuseppe Raffaele si presenta alla guida dell’Altamura in un momento delicato della stagione, con l’obiettivo di invertire la rotta e restituire fiducia alla squadra. Intensità, aggressività, crescita dei giovani e una mentalità vincente sono i principi da cui ripartire, senza perdere di vista la necessità di consolidare la classifica. Al suo fianco, il direttore sportivo Lauriola, che illustra le ragioni della scelta e le prospettive di un progetto biennale. Di seguito le dichiarazioni del neo allenatore biancorosso e del

RAFFAELE: I PRINCIPI DI GIOCO - «Dobbiamo alzare l’intensità di tutto quello che facciamo. I ragazzi hanno le caratteristiche adatte e possiamo prenderci grandi soddisfazioni. Devo conoscere, valutare, sotto l’aspetto della lente di ingrandimento ogni aspetto. Ci conosceremo e ci sono caratteristiche per rispettare i miei principi. Memushaj per me ha lavorato bene sul fraseggio, sul possesso e punto ad aggiungere a questo lavoro un’aggressività diversa».

IL PRIMO IMPATTO - «Sono molto contento di essere qui, ho trovato un gruppo disponibile e e volenteroso. Mi ha convinto la grandissima voglia della società di puntare su di me e avviare un percorso. È un momento particolare e altri ce ne saranno. Dobbiamo essere bravi a lavorare con fiducia e autostima»

SU MALCORE-  «Da Giancarlo mi aspetto il massimo così come da tutti. Quel massimo da parte di tutti deve portare alla crescita attraverso elementi come Malcore di ragazzi che possono fare esperienza in questa categoria»

IL GOL CHE MANCA - «In questa squadra ci sono tanti giovani di qualità. Dobbiamo ripartire dalla cattiveria, dobbiamo essere forti nei duelli, aggressivi, capaci di guardare negli occhi tutti. Con il direttore abbiamo in comune il modo di pensare. Abbiamo voglia di giocarci le partite e di creare la giusta mentalità. Il lavoro è importante, va fatto e penso di avere dei ragazzi disposti a volerlo fare».

IL RITORNO IN PANCHINA - «Nel calcio bisogna scegliere ora delle piazza in cui sei fortemente voluto. Siccome ci sono tante persone perbene qui, tanti ragazzi che possono seguirci ho subito accettato. Negli scorsi anni sono sempre arrivato nella parte alta della classifica, qui penso che il progetto iniziale possa essere quello di lavorare per porre un’impalcatura seria e poi magari in futuro di pensare anche alla parte sinistra della classifica. Io credo che oggi sia il momento di divertirsi in campo, di creare quella situazione che alla lunga può portarci a sviluppare un piano che abbiamo in testa».

CLASSIFICA - «È vero che la classifica è corta ed è vero che oggi siamo quartultimi. La problematica è aver perso cinque delle ultime sette partite, per questo dico che serve la svolta per credere nelle nostre potenzialità. Sono una persona molto umile, non mi esalto quando le cose vanno bene e non amo pensare a lunga gittata».

GLI OBIETTIVI - "Sono sicuro che questa squadra, lavorando in una certa maniera, abbia tutte le qualità per raggiungere i propri obiettivi. Dobbiamo recuperare la voglia di scendere in campo per vincere le partite. Ad Altamura si può vincere, pareggiare o perdere, ma il progetto può andare avanti solo attraverso la salvezza. L'unico obiettivo che dobbiamo avere, parla la persona più ambiziosa del mondo, è quello di diventare una squadra forte, decisa e convinta, far crescere i giovani che abbiamo in rosa e consolidare la classifica. Poi valuteremo il lavoro svolto in questi mesi e ci siederemo con tutti per capire da dove ripartire, cercando di costruire mentalmente una squadra che possa vivere la propria stagione mettendo in risalto tutte le sue capacità".

LAURIOLA: LA SCELTA DI RAFFAELE - "Partendo da una base e da un rapporto consolidato, considerando il momento, ho confidato con decisione nella voglia del mister di rimettersi in gioco. In questo campionato è stato protagonista, senza stare qui a elencare quante volte abbia raggiunto i playoff. Ho sempre apprezzato le sue squadre per intensità, organizzazione, calcio propositivo e propensione offensiva, ma soprattutto per aver contribuito, anche grazie al suo lavoro, a realizzare plusvalenze che rappresentano uno degli obiettivi di questa società nell'ottica di un calcio sostenibile".

IL PROGETTO - "Ringrazio la proprietà per aver condiviso la scelta. Questo spiega l’importanza che il progetto ha per la società. Dobbiamo cercare di portarlo avanti. La durata del contratto è biennale e pensiamo di costruire qualcosa di comune accordo, guardando oltre l’attuale campionato. Oggi dobbiamo rimettere l’Altamura in riga e sono convinto che, con il lavoro e il tempo, potremo farlo".

L’OBIETTIVO SALVEZZA - "Oggi l’obiettivo rimane la salvezza. Insieme al mister, confido di uscire quanto prima dai bassifondi della classifica, poi potremo guardare oltre".

 

Lecce, allenamento mattutino: Štulić torna in gruppo
Fidelis Andria, tegola Ciracì: confermata la rottura del crociato, nuovo lungo stop