Ultimi novanta minuti, gli ultimi, decisivi respiri di una stagione che per il Foggia è stata lunga, complicata e ora appesa a un filo sottilissimo. Allo Zaccheria, oggi deserto e silenzioso, va in scena una sfida che vale molto più di tre punti: è l’ultima spiaggia per i rossoneri, chiamati a vincere e a sperare, con un orecchio inevitabilmente puntato su Casertana-Giugliano.

Il Foggia arriva a questo appuntamento senza vittorie da tre partite, con appena un punto raccolto e tante occasioni sprecate. In panchina torna mister Barilari, richiamato dopo l’esonero di Pazienza, con il compito difficile ma chiaro: portare la squadra almeno ai playout e tenere viva la speranza salvezza. Sarà però una gara surreale: porte chiuse allo Zaccheria dopo i fatti di Monopoli, con l’invasione di campo dei tifosi rossoneri che è costata quattro giornate di squalifica. Niente pubblico, niente spinta dagli spalti, solo novanta minuti da giocare con il peso della stagione sulle spalle. Dall’altra parte una Salernitana in piena corsa per il terzo posto, fondamentale per l’accesso diretto ai playoff nazionali. La squadra di Serse Cosmi arriva lanciatissima, forte di due vittorie consecutive contro Picerno e Trapani, e determinata a difendere una posizione minacciata da Cosenza e Casertana.

LA CRONACA DEL MATCH

Partenza subito in salita per i rossoneri, con la Salernitana che passa subito in vantaggio al 6’ con De Boer che dopo aver dribblato tre difensori foggiani, conclude in porta, siglando il vantaggio rossonero. Ancora vicino al goal la Salernitana al 14’ con la conclusione di Tascone che termina alta sopra la traversa, rossoneri in difficoltà. Confusione totale nel Foggia in questi primi minuti con l’errore di Perucchini che regala il pallone a Ferraris, ma la sua conclusione termina sull’esterno della rete. Al 37’ arriva il raddoppio per i campani con Ferrari, servito perfettamente, che a pochi passi dalla porta sigla la rete dello 0-2. Il Foggia non si arrende, e dopo diverse conclusioni deviate, trova la rete che riapre la partita con l’autogoal di De Boer al 45+3’.

Secondo tempo che si apre con un Foggia molto aggressivo alla ricerca della rete del pareggio che viene sfiorato da Liguori al 50’, ma il pallone termina di poco a lato. Grande parata di Donnarumma al 66’ che respinge in calcio d’angolo dopo la conclusione deviata di Nocerino. Arriva la rete della beffa per i rossoneri, Quirini al 71’ dopo una serie di rimpalli conclude in porta, battendo Perucchini. Una rete che arriva nel momento migliore dei ragazzi di Barilari e forse li condanna alla retrocessione in Serie D. Il Foggia ci prova fino alla fine, ma nulla da fare, la Salernitana chiude ogni offensiva rossonera.

Finisce 1-3, il Foggia retrocede in Serie D

 

FORMAZIONI UFFICIALI

FOGGIA(4-3-3):  Perucchini; Buttaro, Brosco, Staver, Rizzo (Dimarco 46’); Menegazzo, Garofalo, Castorri (Nocerino 55’); Oliva (Cangiano 81’), D’Amico (Bevilacqua 81’), Liguori

All. Enrico Barilari

SALERNITANA(3-4-1-2): Donnarumma; Arena, Golemic, Anastasio; Capabianca (Quirini 65’), Tascone, De Boer (Carriero 76’), Longobardi; Ferraris (Gyabuaa 85’); Lescano (Achik 46’), Ferrari (Inglese 85’)

All. Serse Cosmi

 

TABELLINO

MARCATORI: De Boer 6’ (S), Ferrari 37’ (S), De Boer 45+3’ (og) (F), Quirini 71’ (S)

AMMONITI: Golemic 35’ (S), Garofalo 45’ (F), Anastasio 55’ (S), Brosco 68’ (F), Buttaro 70’ (F),

ESPULSIONI

CALCI D’ANGOLO: 8-5

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