David Molina a “Contro-Piede”: “Quando ho saputo dell’interesse del Gravina non ho esitato un momento. Non penso ai gol ma a dare il 100% per il bene della squadra”
3 gol in 11 presenze stagionali. Non poteva non iniziare nel migliore dei modi la nuova avventura di David Molina con la maglia del Gravina. Approdato nel club murgiano dopo aver trascinato il Galatina al secondo posto nell’ultimo campionato di Eccellenza pugliese ed essersi aggiudicato il premio di capocannoniere con ben 20 reti a referto, l’attaccante spagnolo ha deciso di ripartire dal girone H di Serie D. Un salto importante che il nativo di Leganés pare non aver per nulla avvertito considerando le grandi prestazioni e i gol decisivi messi a segno agli ordini di mister Ragno. L’ultimo dei quali decisivo per la vittoria finale per 1-0 sul campo del Pompei con una splendida girata da centravanti puro. In un grande momento di forma così come tutta la squadra, con il calciatore gialloblù abbiamo parlato non solo del suo ultimo centro, ma anche della sua decisione di indossare la maglia del Gravina e del livello di un girone H molto equilibrato.
Fino ad ora ha messo a segno tre gol dei quali l’ultimo decisivo contro il Pompei. Che emozioni ha vissuto?
“Sono molto felice soprattutto per aver trascinato la squadra alla vittoria grazie al mio gol. Siamo partiti a rilento in questo inizio di campionato a causa di alcuni risultati negativi e anche per via di diversi calciatori ancora non in condizione, ma ora stiamo giocando ad alti livelli. È ciò che ci meritiamo per il lavoro che stiamo facendo. Con tutti i giocatori a disposizione credo che questa squadra possa essere molto competitiva e possa anche togliersi soddisfazioni importanti quest’anno”.
Perché ha scelto di indossare la maglia del Gravina la scorsa estate?
“Sono arrivato in Italia l’anno scorso e mi sono subito reso conto di come sia una squadra dalle grandi prospettive dal progetto importante. Quando ho saputo dell’interesse del Gravina non ho avuto alcun dubbio nell’accettare subito perché credo sia il club perfetto per poter crescere come calciatore”.
È arrivato in Italia l’anno scorso e subito ha avuto un grande impatto a Galatina segnando 20 gol nell’ultimo campionato di Eccellenza pugliese. Che stagione è stata?
“È stata una stagione molto importante. Quando un calciatore sente la tanta fiducia e riesce ad esprimere il suo calcio, tutto gli riesce bene, e soprattutto per un attaccante le occasioni arrivano. Mi sono sentito bene in un ambiente che mi è sempre stato vicino, e credo che abbiamo fatto una stagione straordinaria. Era una squadra che aveva come obiettivo la salvezza, e alla fine, abbiamo concluso il campionato al secondo posto. In Spagna non stavo passando un buon momento calcisticamente parlando, e per me venire a giocare in Italia credo sia stato un passo in avanti gigante per la mia carriera. Mi sono trasferito con tanta voglia ed entusiasmo nonostante abbia lasciato la mia famiglia in Spagna”.
Possiamo considerarla un attaccante rapido e dinamico: a quale giocatore si ispira?
“Difficile da dire. Credo di non ispirarmi a nessun calciatore in particolare perché ognuno gioca il proprio tipo di calcio. Se proprio devo dire tre giocatori che mi sono sempre piaciuti non posso non citare Messi, Iniesta e Isco. Credo comunque di avere alcune caratteristiche diverse da loro, ma cerco comunque di prendere da ognuno le qualità e il modo di giocare migliore”.
Cosa pensa del livello del girone H di Serie D?
“È un campionato di altissimo livello. Tutte le squadre sono molto competitive. Anche se siamo partiti male, nelle ultime giornate abbiamo dimostrato di essere anche noi una squadra molto forte. Nessuna partita si può dare per vinta e bisogna dare sempre il 100% fino al fischio finale perché bastano i piccoli dettagli per condizionare una gara in positivo o in negativo. Ci sono sette o otto squadre dai presupposti molto alti e reduci da un mercato estivo importante che lottano per salire in Serie C avendo grandi giocatori in organico. Credo che sia uno dei gironi più forti d’Italia e la classifica e i risultati a sorpresa che si vedono in ogni giornata lo dimostrano”.
Come si trova a Gravina e soprattutto quanti gol si è posto di realizzare come obiettivo personale?
“Abbiamo uno spogliatoio molto sano e unito e tutti remiamo nella stessa direzione. Questo aiuta molto nel collettivo e anche dal punto di vista individuale. Dal primo giorno che sono arrivato a Gravina i miei compagni mi hanno accolto in una maniera straordinaria e mi trovo molto bene con tutti. Per quanto riguarda quanti gol mi aspetto di realizzare non mi sono posto alcun obiettivo. Il mio unico obiettivo è sfruttare nel migliore dei modi le mie caratteristiche sul rettangolo di gioco dando il 100% per il bene della squadra. A fine stagione vedremo i risultati, ma sono sicuro che attraverso il lavoro potremo toglierci grandi soddisfazioni”.