Ai microfoni di ControPiede è intervenuto per un'intervista esclusiva Angelo Raffaele Nolè, ex calciatore tra le tante di Potenza e Ternana. Nolè ha commentato alcune tappe della sua carriera da calciatore ed allenatore, soffermandosi ad analizzare anche il rendimento presente delle sue squadre. L'ex attaccante ha espresso anche il suo pronostico in vista della sfida di ritorno della semifinale di Coppa Italia, Potenza-Ternana, match che vede il suo passato darsi battaglia per un posto in finale...


Bentrovato Angelo. Nasci a Potenza, cresci a Potenza e debutti con il Potenza: quanto sei legato alla tua città?
"Sono nato a Potenza, ma soprattutto ho sempre tifato per il Potenza, sin da quando ero bambino. Nelle piccole cittadine, come Potenza, il calcio si vive tanto, è determinante in queste realtà. Inizialmente all'Alfredo Viviani entravo da tifoso, poi ho realizzato di pestare quel terreno anche da calciatore, è stata un'emozione indescrivibile"

Oltre 200 presenze e 50 gol, l'escalation dalla dall'Eccellenza fino alla Serie C2: ma qual è un rimpianto della tua avventura in rossoblù? 
"Il rimpianto più grande è di non aver chiuso la carriera qui, avrei voluto fortemente, ma a causa di altre dinamiche e promesse ho preferito concludere il mio percorso in un'altra piazza, Francavilla in Sinni. Sommariamente però sono molto contento e soddisfatto degli anni vissuti a Potenza, considerando anche i tre campionati vinti..."
 
Un domani ti piacerebbe ritornare nella tua città natia come allenatore o nello staff tecnico?
 "L'anno scorso ho iniziato il percorso da allenatore, debuttando in panchina in Serie D al Francavilla, dove ho terminato la carriera da calciatore. Ora sono in attesa di una situazione che mi faccia lavorare e crescere bene, ovviamente ritornare al Potenza sarebbe un sogno, il massimo a cui posso ambire. Rappresenterebbe la chiusura di un cerchio"


Arriviamo al presente: Murano e lo Loiacono rappresentano i due rinforzi per il definitivo salto di qualità?
"Questi ultimi due sono stati acquisti mirati e, soprattutto Murano, colma un vuoto presente in squadra, mancava un centravanti di quel calibro dall'addio di Caturano. Jacopo è la punta adatta per il Potenza: un giocatore forte nell'attaccare gli spazi e forte fisicamente. Loiacono invece è un giocatore di esperienza, fondamentale in una squadra così giovane. Ultimamente i rossoblù stavano concedendo tanto in difesa, incassando difatti troppi gol, quindi lui rappresenta il profilo ideale per tentare di limitare i danni"

In Serie C si aspettava qualcosa in più dal Potenza?
"Si, devo essere sincero, mi aspettavo qualcosa in più, soprattutto perché è una squadra molto propositiva ed esprime un bel gioco. Ha peccato di inesperienza in alcune situazioni, tanti ragazzi sono davvero giovani"

Tra le varie tappe della tua carriera vi è anche Terni, dove hai trascorso quattro lunghi anni, collezionando oltre 100 presenze ed esordendo anche in Serie B. Cosa ti porti dietro da quell'esperienza? 
"Terni è la mia seconda casa, ho vissuto quattro anni stupendi lì. La prima annata non fu particolarmente positiva, fortunatamente poi cambiò tutto, tanto che arrivammo a vincere il campionato e conquistammo la promozione in Serie B"

Potenza e Ternana, due squadre importanti del tuo passato, oggi si ritrovano avversarie in semifinale di Coppa Italia. Chi avrà la meglio?

"Il match d'andata sono andato a vederlo a Terni ed è stata una partita molta aperta, con entrambe che hanno imposto il proprio gioco all'avversario. I ritmi sono stati bassi, ma giocando infrasettimanalmente era prevedibile. All'Alfredo Viviani può succedere di tutto, è una sfida completamente in equilibrio e comunque vada sarò felice di vedere una delle due in finale"

Reggiana, Modena, Piacenza e Francavilla. Ritorno in Lucania prima da giocatore, giocando per cinque anni, poi da allenatore. ?Che ricordi hai?
"Incontrai il presidente del Francavilla a Bassano del Grappa, parlammo tanto e promisi di lui che se fossi andato a giocare in Serie D sarebbe stato soltanto per il Francavilla. Una volta arrivato ho trovato una famiglia, non una semplice squadre, oltre che un ambiente estremamente sereno ed ambizioso"

Nella tua carriera, quale compagno ti impressionato maggiormente? 
"Compagno sicuramente Mirko Antenucci, oltre che Adrian Ricchiuti"

Ha già ricevuto qualche chiamata per una nuova avventura in panchina?
"Si, ho ricevuto un paio di chiamate, ma sto aspettando un progetto serio e sereno, dove posso lavorare senza nessun ostacolo"




a cura di 
Emanuele Cantisani

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