Lecce, parla Giampaolo: "Helgason? Mi balzò subito all'occhio. Il var è il più grande elemento di giustizia adottato nel calcio"
Parla il mister giallorosso Marco Giampaolo alla vigilia di Lecce-Bologna, domani in programma alle 18, gara valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie A; di seguito la sua conferenza stampa:
FORMAZIONE - “Non sempre la squadra si vince non si cambia, la settimana è fatta di tante cose, stato di forma e continuità degli allenamenti. Questa settimana ho qualche dubbio in più perché comincio a far delle valutazioni diverse. Sono contento di avere questi dubbi perché significa che i calciatori crescono e migliorano la condizione. I dubbi sono sempre positivi, dobbiamo rendere merito ai calciatori ed essere equilibrati. Se arriva un calciatore forte, quello che ha giocato prima non è scarso”.
BOLOGNA - “Squadra forte, che ha acquisito una consapevolezza che qualche anno fa non aveva perchè giocare quel tipo di competizioni ti migliora. Le squadre di Italiano sono propositive e complete. Hanno perso solo tre partite e questo la dice lunga: per arrivare fino in fondo dobbiamo dare il 110%. Ci serve il calore del pubblico, più difficile questa partita di quella contro l’Inter”.
CALCIOMERCATO - “I nuovi sono arrivati con entusiasmo, ci sono diversi profili. Qualcuno ha campionato in più e qualcuno no, ma lascia intravedere grandi potenzialità. Sono state operazioni in linea con il modo di fare calcio del Lecce. Il livello dell’allenamento cresce perchè hai più giocatori nel ruolo. Nel tempo imparerete a conoscerli, per ora ho questo privilegio solo io (ride, ndr.)”.
HELGASON - “Era fuori lista, ma mi era balzato subito all’occhio, sono rimasto male quando mi hanno detto che era fuori lista. Ha qualità e non la scopro io, ragazzo umile che tiene i piedi per terra”.
PIEROTTI - “Volevo farlo giocare a sinistra, sono stato disastroso a metterlo lì. Per la postura non poteva giocare li, ho capito che aveva bisogno dell’out di destra. Poi ha fatto tutto lui. Ha tanto margine di miglioramento, lo deve a sé stesso”.
INFERMERIA - “Stiamo recuperando gli infortunati, qualcuno è indifferenziato e qualcun altro sta meglio. Qualcuno deve fare il secondo step che riguardo il minutaggio, altri devono fare il primo step, che riguarda la forma fisica".
VAR - “È il più grande elemento di giustizia che il calcio abbia adottato negli ultimi anni. Non ci ricordiamo quelle partite perse per un fallo o un fuorigioco. Oggi la tecnologia ci dà una mano, anche se di un millimetro è giusto che sia fuorigioco. È migliorabile il fallo di mano, il fatto che il guardalinee che alza la bandierina un quarto d’ora prima non mi piace, quando è evidente andrebbe fischiato subito. Sai quante partite ho perso che con il var non avrei perso”.