Verso Lecce-Torino: “Non far gol può influire e per questo bisogna supportare i ragazzi. Il calcio mi ha insegnato che “essere belli” non basta”
Dopo la sconfitta sul campo della Lazio il Lecce torna al “Via del Mare” per affrontare domani alle 12:30 il Torino dell’ex di giornata Marco Baroni. In vista della sfida contro i piemontesi è intervenuto in conferenza stampa mister Eusebio Di Francesco per parlare degli avversari, del momento della squadra e soprattutto della scarsa fluidità in fase offensiva.
LA SETTIMANA DELLA SQUADRA: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro questa settimana. Abbiamo visto tante situazioni della gara di domenica su quello che abbiamo fatto e su ciò che dobbiamo migliorare. Più di ripulirsi della sconfitta dobbiamo pensare a migliorare la prestazione di domenica contro una Lazio in giornata. Non abbiamo sfruttato le opportunità avute, e non voglio tornare sul gol annullato a Sottil che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara da un punto di vista psicologico. Dobbiamo guardare avanti e migliorare ciò che non ci è piaciuto nell’ultima gara”.
LA SITUAZIONE INDISPONIBILI: “Per domani sono tutti a disposizione tranne Pierret che sta facendo un lavoro di riatletizzazione”.
SUI POSSIBILI SOSTITUTI DI BERISHA: “Anche Sottil e Morente sono bravi nei calci piazzati. Non abbiamo tantissimi tiratori, ma la sua sostituzione contro la Lazio non era dovuta alla scelta dei calci piazzati, quanto al tipo di partita e al suo andamento. Ho cercato di avvicinare i due attaccanti all’area di rigore per provare a creare pericoli agli avversari anche se non ha portato i suoi frutti. Credo che la squadra nel primo tempo abbia fatto meno rispetto alla ripresa, tranne i primi 15’ dove avevamo approcciato bene, ma non siamo stati bravi nell’ultima scelta”.
SUL TORINO: “Ogni partita è una storia a sé. Anche quando siamo andati a Firenze sembrava dovessimo diventare la vittima sacrificale. Ci sono dei momenti in cui certe squadre vivono situazioni particolari come il Torino che ha già vissuto un momento delicato e ha saputo reagire alla grande. Anche noi veniamo da una sconfitta e da risultati migliori per le ottime prestazioni fatte. Dobbiamo ripartire dalle prestazioni e da quella solidità e quella forza e capacità di creare difficoltà agli avversari concretizzando meglio le chance che abbiamo. Dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto. Forse si è parlato troppo nella settimana della sosta perché quello che conta è il campo al di là della situazione del Torino. I blackout del Torino? Di questo ne dovete parlare con Baroni. Mi auguro ovviamente che possa succedere ancora domani. Noi dobbiamo vivere di questo pensiero sapendo che possono avere dei blackout. Arriveranno a questa gara con un’attenzione altissima dopo la sconfitta precedente”.
LA MANCANZA DI FLUIDITÀ IN FASE OFFENSIVA: “Bisogna anche guardare le caratteristiche dei calciatori dal centrocampo alla difesa. Queste sono fondamentali e noi dobbiamo migliorare la finalizzazione. Abbiamo avuto tante opportunità in questa stagione nelle quali non siamo stati decisivi. Lo diciamo in ogni conferenza, ma posso solo dirvi che c’è tanto desiderio da parte dei ragazzi di sbloccarsi quanto prima. Non far gol può influire e noi dobbiamo supportare i ragazzi su questo aspetto. Mi auguro che questo sostegno continui ad esserci come è sempre stato. La mancata vittoria in casa? La squadra mi è sempre piaciuta le volte che abbiamo giocato in casa. Non possiamo essere dominanti per 90’. Contro il Torino sarà una partita diversa rispetto a quella dell’anno scorso”.
SU BARONI: “Ho sempre avuto un ottimo rapporto e tanta stima. Quando due anni fa ha portato il Verona in Serie A ha avuto la chance di allenare la Lazio e se l’è meritata. Sono contento per lui, ha fatto tanta gavetta passando dalla C alla B ottenendo risultati importanti. Adesso allena una grande squadra con una grande storia e ottimi elementi. Lo ritengo un ottimo allenatore”.
SULLA SCONFITTA CONTRO LA LAZIO: “Come ho già detto prima non è stato il miglio Lecce in una partita nella quale anche gli episodi possono fare la differenza. La Lazio ha meritato la vittoria. Dobbiamo rimboccarci le maniche ripartendo dalle cose positive che si sono viste. L’appiattimento non deve mai esserci, ma l’equilibrio in un certo campionato ci vuole, e questa squadra ne ha bisogno. Mancanza di coraggio? Dobbiamo averlo, ma mantenendo determinati equilibri di squadra. Il calcio mi ha insegnato che si può essere belli, ma si può anche prenderlo in quel posto, essendo concreti.