Ospite della trasmissione Stadio Aperto su Telesveva, il presidente del Martina, Piero Iacarbonara, ha fatto il punto sulla squadra, tracciando un bilancio dell’avvio di stagione e condividendo le sue riflessioni su obiettivi, mercato e valore del girone. Ecco le sue dichiarazioni:


"È ancora presto per parlare, ma siamo soddisfatti. La nostra è stata una partenza convinta, su un campo difficile, dove i ragazzi hanno dimostrato di aver intrapreso la strada giusta. Abbiamo mantenuto il possesso palla e creato tante occasioni: se c’è un aspetto da migliorare, è quello di essere più concreti sotto porta, ma sono sicuro che con il tempo arriverà anche questo.

Zenelaj ha scelto di restare perché si trova bene nell’ambiente di Martina. Io sono stato il primo a credere in lui: un 2003 impiegato da playmaker non è cosa comune, ma ho sempre avuto fiducia nelle sue qualità. L’ottimo rapporto che ho con Sapio, il suo agente e mio amico, ha sicuramente favorito la scelta. Come lui, anche altri calciatori hanno deciso di rimanere, e questo per noi è motivo di orgoglio.

La nostra filosofia non cambia: abbiamo ringiovanito la rosa, con due portieri under e persino un 2008 tra i migliori della categoria, che dimostrerà presto il suo valore. Nonostante la stampa non ci consideri una “big”, a noi non cambia nulla: andremo fino in fondo, questa volta con ancora più convinzione, per provare a vincere il campionato.

Abbiamo giovani molto interessanti: Sorace, di cui si parlerà a lungo, il difensore centrale classe 2005 Yancuba, che vi invito a seguire, arrivato dalla Prima Categoria ma per me già pronto a fare il titolare in qualsiasi squadra di Serie D. Poi c’è Dieng, Piriz (arrivato dal Sambiase e oggi amatissimo qui a Martina), e D’Arcangelo, un attaccante in cui credo molto. Ma, al di là delle mie opinioni, sarà il campo a stabilire il reale valore di questa squadra giovane e ambiziosa.

Naturalmente, ci sono piazze e società con una forza impressionante: penso al Barletta, che porta allo stadio in media 5.000 spettatori ogni domenica, o al Francavilla, che ha investito tanto per costruire una grande squadra. Il Gravina ha una società solidissima e un ottimo allenatore, la Sarnese ha fatto un mercato importante, mentre la Fidelis Andria ha grande competenza dirigenziale, come il Direttore Sportivo Califano e una piazza straordinaria.

Noi, al momento, siamo l’unica squadra ad aver vinto sia in Coppa che in campionato in trasferta. Ci fa piacere anche vedere la grande voglia di vincere dei nostri “cugini” del Fasano, ma noi continueremo con sobrietà e umiltà, facendo parlare il campo.

Siamo orgogliosi di far parte di questo girone. Il Nardò, ad esempio, ha perso ma contro una signora squadra, la Paganese, visto il livello dei giocatori. Per questo motivo diffido dai risultati: ogni partita fa storia a sé. Servono gioco e idee, senza lasciarsi condizionare dalle gare precedenti".

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