Team Altamura, De Santis: “Avevo già un accordo per il rinnovo con la società ma poi tutto è cambiato. Mi aspettavo un trattamento diverso…”
Da punto cardine in campo e nello spogliatoio fino al mancato rinnovo contrattuale: la stagione vissuta da Eros De Santis con la maglia del Team Altamura è la dimostrazione di come le situazioni nel mondo del calcio possano subire dei cambiamenti improvvisi in così poco tempo. Nonostante il posto da titolare inamovibile e l’ottima stagione con la compagine biancorossa, le modifiche sul fronte dirigenziale hanno portato alla decisione di non confermare il classe ’97 per il prossimo campionato nonostante un principio di accordo già raggiunto con l’ormai ex DS Grammatica. Di questo e dell’annata con i murgiani ne abbiamo parlato proprio con il calciatore scuola Roma ora già proiettato al futuro e voglioso di continuare a mettersi in gioco.
Sembrava vicino al rinnovo del contratto, ma alla fine non si è fatto più nulla. È rimasto sorpreso di questa decisione?
"Avevo un accordo con la società e con il direttore Grammatica sulla base di un biennale, ma dopo l’uscita del direttore e di mister Di Donato tutto è cambiato. Ho ricevuto una chiamata a metà giugno da parte della nuova dirigenza nella quale mi hanno parlato di ridimensionamento e taglio del budget. Mi aspettavo una proposta da parte loro, ma ad oggi non ho avuto la possibilità di prendere alcuna decisione in merito, considerando, inoltre, che non ho ancora ricevuto nessun comunicato ufficiale da parte della società. Mi è dispiaciuto molto perché sono molto legato a questa piazza, e quando sui giornali ho letto che non sarei stato confermato sono rimasto sorpreso. Sono stato bene ad Altamura e sarei stato anche disposto ad uno sforzo economico per rimanere, ma è mancata una controproposta. Mi è dispiaciuto, inoltre, perché sono uscite voci secondo le quali non avevo intenzione di rinnovare per una questione economica. Non voglio che i tifosi pensino che non sia rimasto per questo motivo. Grammatica e mister Di Donato mi volevano assieme nel loro progetto tanto che parlavamo già della prossima stagione e di quanto sarebbe stata difficile con le promozioni di club come Siracusa e Casarano. Per il direttore, inoltre, nutro grande stima e rispetto. Per me è stato importante e tutt’ora ci sentiamo periodicamente".
Che rapporto aveva con mister Di Donato?
"Mister Di Donato è più di un semplice allenatore. Con lui ho un rapporto speciale e credo gli vada dato merito di esser riuscito a costruire un gruppo importante fatto di valori, e di persone che lavorano dritti verso l’obiettivo dando il 100%. Penso che Altamura perda tanto senza Di Donato e il suo staff. Sono persone affidabili che difficilmente si trovano in giro, e se fossi stato nei panni della società avrei preso sicuramente un altro genere di scelte. È un allenatore in gamba e sono sicuro riuscirà a far bene anche in altre categorie. Se ci tornerei a lavorare? Certo, spero di poterci lavorare ancora in futuro. L’estate scorsa avrei potuto firmare per altre squadre, ma ho voluto proprio aspettare una sua chiamata perché ha sempre dimostrato di credere nelle mie qualità".
Che giudizio si sente di dare sull’ultima stagione con il Team Altamura?
"Di certo non è stata una stagione facile. Ciononostante, siamo riusciti a creare un ottimo feeling con direttore, mister e staff, creando un bel gruppo all’interno dello spogliatoio. Ci sono stati tanti problemi, ma siamo sempre stati bravi a compattarci anche grazie a figure d’esperienza del calibro di Silletti, Rolando e Leonetti. Come calciatore mi piace avere responsabilità ed essere considerato quasi un punto di riferimento sotto tutti i punti di vista, e mi sarei preso volentieri questa responsabilità anche per la prossima stagione. C’è stato un periodo soprattutto nel quale al “San Nicola” non riuscivamo a segnare nonostante le numerose occasioni create. Gradualmente siamo migliorati giocando anche bellissime partite grazie alle quali abbiamo preso maggiore fiducia. Quella fiducia tale da poter pensare anche a disputare un campionato più importante, ma a gennaio abbiamo dovuto accettare un ridimensionamento che ci ha portato unicamente a pensare alla salvezza raggiunta poi con diverse giornate d’anticipo. Una gara che mi è rimasta impressa? Il successo a Foggia del mese di gennaio. Siamo andati allo “Zaccheria” in 13 per via di diversi infortuni e per varie situazioni di mercato in divenire, e ciononostante abbiamo vinto 2-0".
Ora che è svincolato ha già avuto contatti con altre squadre?
"Ci sono delle situazioni già avviate con una squadra per la quale si aspetta un’uscita, ma ci sono stati interessamenti anche da parte di altri club. Ciò che è certo è che ho tanta voglia di rimettermi in gioco e mi sarei aspettato un trattamento diverso da parte dell’Altamura anche dal punto di vista umano. Se rimarrò in Serie C? C’è stato qualcosa sia da squadre del girone C che del girone B. Inoltre, come detto prima, ad Altamura mi sono trovato alla grande e non chiudo ancora definitivamente le porte. Allo stesso tempo, devo anche pensare a preservare la mia carriera e ho iniziato a guardarmi attorno".
In attesa di scoprire la sua nuova squadra, cosa si aspetta dal futuro?
"Mi aspetto di riuscire a consolidarmi in questa categoria, magari sperando in qualcosa di importante e in un salto di qualità per squadre di vertice. Ho sempre dimostrato di essere un calciatore di personalità e mi reputo pronto per affrontare un campionato di questo genere, consapevole che dipende tutto da me".