Lecce, Saverio Sticchi Damiani: "Nel 2025 abbiamo raggiunto il record delle tre salvezze consecutive e dei 23.000 abbonati. Inoltre è stato approvato uno dei migliori bilanci di sempre del Lecce."
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, intervistato da Matteo Bottazzo per il Corriere dello Sport, ha tracciato un resoconto del 2025, per poi parlare del mercato invernale e del futuro del club salentino:
IL RESOCONTO DEL 2025- “Dal punto di vista
dei risultati è stato straordinario, perché abbiamo raggiunto il record delle
tre salvezze consecutive. Ma anche per l’avvio di questa stagione. Ieri è stato
approvato dall’assemblea dei soci uno dei migliori bilanci di sempre del Lecce
e che ci permette di avere stabilità e programmazione a lungo termine. E infine
c’è anche il record di abbonati con i quasi 23.000 tifosi. Un anno
straordinario, ma con un grande dolore, quello relativo alla perdita drammatica
di Graziano Fiorita. I due momenti migliori? Il primo sicuramente quello al
termine della gara contro la Lazio e la festa successiva sotto il settore
ospiti: è un’immagine pazzesca. Mentre di questa stagione il successo a Parma
con il gol di Sottil, con quel muro giallorosso sempre presente in trasferta.”
IL PROGETTO DEL CENTRO SPORTIVO E DELLO STADIO - “Quello del Centro sportivo e dello stadio sono due obiettivi centrati. Il 2026 sarà l’anno di sviluppo del centro di Martignano. Per lo stadio ero un po’ preoccupato all’inizio, ma oggi voglio fare i complimenti alle ditte che stanno lavorando anche durante le feste, hanno un ritmo straordinario e mi fa capire che siamo sulla strada giusta.”
IL MERCATO INVERNALE – “Le linee guida sono quelle di sempre. Se ci sarà da migliorare, attraverso delle operazioni da Lecce lo faremo e non ci tireremo indietro. Devono essere operazioni alla nostra portata, quello che spetta a Corvino e Trinchera è sempre un lavoro complicato. E cercheremo di trovare spazio altrove per chi ha manifestato la volontà di giocare maggiormente.”
IL CLUB TRA DIECI ANNI - “Mi piacerebbe immaginare un Lecce che continui a crescere nello stesso modo. In questi dieci anni abbiamo fatto tante cose molto velocemente. Mi auguro che si possa continuare ad andare avanti. A differenza della situazione ereditata, oggi è un club in grande salute.”
L’INGRESSO DI UN SOCIO IN SOCIETÀ? - “Questo è un processo che nel calcio italiano sta accadendo frequentemente in tante compagini, anche particolarmente collaudate ed efficienti. Non solo l’ingresso nel socio straniero come ancora di salvezza. Noi non ci precludiamo nulla, dovesse esserci una situazione favorevole siamo pronti ad accoglierlo. Ma deve essere un valore aggiunto, perché il club è sano e non abbiamo bisogno di investitori che devono salvare la piazza. L’identikit è quello di un valore aggiunto, se non dovesse accadere andremo avanti con le nostre forze. Anche se dopo dieci anni un po’ di fatica si comincia a sentire.”
UN CALCIATORE CHE RIPORTEREBBE AL LECCE? - “Non penso un nome solo. Ogni tanto mi piace riflettere su che Lecce sarebbe se avessimo tenuto tutti i giocatori che sono esplosi: sarebbe un Lecce straordinario. Ma con le loro partenze abbiamo raggiunto la nostra solidità economica. Però al top team ci penso, anche perché abbiamo fatto operazioni in ogni ruolo, senza grandi doppioni.”
I PROSSIMI IMPEGNI SONO JUVENTUS E ROMA - “Sono delle opportunità, se va male ci può stare. Abbiamo tutto da guadagnare, noi siamo consapevoli che ogni partita può essere quella giusta per fare punti. Non penso tanto al calendario, ragiono una partita alla volta.”
IL MESSAGGIO TIFOSI GIALLOROSSI – “Abbiamo un affetto senza limiti. Io vorrei che i nostri tifosi siano fieri dei nostri valori. Il primo giorno che ho preso il Lecce, avevamo anche una crisi di valori. Oggi è un club con un’identità importante che è riconosciuta da tutti i tifosi. Nella realtà, tutti i giorni abbiamo delle testimonianze di affetto. Io vorrei che questo orgoglio non finisca mai e noi ci impegneremo per renderli sempre più orgogliosi di tifare Lecce.”