Barletta, Pizzulli si presenta: “Un conto in sospeso, voglio riportarlo dove l’ho lasciato”
Il nuovo tecnico biancorosso si è presentato in conferenza stampa: spirito aziendalista, fiducia nei giovani e voglia di costruire un progetto duraturo. Il presidente e il ds Daleno tracciano la rotta per la nuova stagione.
Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione di Massimo Pizzulli, nuovo allenatore del Barletta. Per il tecnico, si tratta di un ritorno in una piazza che conosce bene e con cui, come ha dichiarato, sente di avere “un conto in sospeso”.
“Sono cambiato tanto in questi anni, sono cresciuto. L’esperienza a Martina è stata fondamentale per la mia maturazione. Avevo l’ambizione della Lega Pro, era un’opportunità concreta, ma al Barletta non si può dire di no. Voglio riportarlo dove l’ho lasciato.”
Pizzulli ha parlato con grande concretezza del progetto tecnico, sottolineando l’impronta aziendalista del suo approccio, la fiducia nei giovani e la necessità di dare identità alla squadra:
“Sono molto aziendalista, non egoista. Credo nei giovani, possono darci soddisfazioni. È giusto permettere loro di sbagliare e crescere. Stiamo costruendo una squadra che possa durare due-tre anni, a prescindere dalla categoria. Il mio compito è dare un’identità, valorizzare ciò che ho a disposizione e fare punti. Alla fine vince una sola squadra, ma tutti dobbiamo dare il massimo.”
Grande attenzione è stata data anche al lavoro sul vivaio:
“Abbiamo preso due ragazzi del 2006 e due del 2007. Ho già parlato con il responsabile del settore giovanile: voglio monitorare sempre la Juniores. Credo nei giovani che vengono dalle categorie inferiori, in italiani che hanno fame. Di Cuonzo e Di Benedetto sono due ragazzi che vogliamo valorizzare.”
Il tecnico ha spiegato l’idea di gioco e il valore che attribuisce alla mediana:
“Il centrocampo è fondamentale. Abbiamo raggiunto i tre obiettivi che ci eravamo prefissati in quella zona del campo. Abbiamo preso solo giocatori sotto i 25 anni, fatta eccezione per Manetta. Guardiamo al futuro, vogliamo una squadra che stupisca per atteggiamento, che ogni domenica giochi con fame. Pedalare e non regalare niente.”
Presidente Romano: “Non ci saranno facili entusiasmi, ma vogliamo creare un progetto”
Il presidente ha rimarcato l’importanza della scelta di Pizzulli:
“Cercavamo un allenatore che conoscesse la realtà territoriale e il campionato. Massimo è una certezza. Sarà un’annata difficile: non sarà facile vincere, ma alla fine dovremo aver costruito un progetto solido e una società organizzata.”
Sull’iscrizione al campionato e sugli abbonamenti:
“Oggi abbiamo completato l’iter di iscrizione. Aspetteremo prima di lanciare la campagna abbonamenti. Barletta capirà ciò che stiamo facendo. Io sono un maniaco dell’organizzazione: ognuno deve concentrarsi sul proprio ruolo. Solo così una società può funzionare.”
Il ritiro precampionato si svolgerà fuori città dal 2 al 12 agosto, ma è previsto un pre-ritiro a Barletta. Amichevoli in fase di valutazione, in accordo con il direttore sportivo e il tecnico.
Daleno: “Niente figurine, chi viene deve sudarsi la maglia”
Il direttore sportivo Savino Daleno ha parlato con decisione del mercato e del profilo di squadra che si sta costruendo:
“Ogni scelta è condivisa con mister e società, c’è simbiosi. Siamo una matricola, non una corazzata come qualcuno dice. Il girone H è tosto. Abbiamo preso Da Silva e Laringe in attacco, stiamo valutando profili in linea con il nostro progetto.”
Un passaggio netto anche sulle trattative con alcuni giocatori legati da contratti pluriennali:
“Con Strambelli e altri ragazzi legati da biennali abbiamo già parlato. Non vogliamo guerre, cercheremo soluzioni condivise. Non vogliamo giocatori che vengano qui a spolpare la società. Chi veste la maglia del Barletta deve meritarsela.”