Sotto la gestione della famiglia Sticchi, il Lecce ha raggiunto numerosi traguardi, sia sul piano calcistico che su quello finanziario. Nella stagione 2021/22, il club giallorosso è riuscito a vincere la Serie B e a conquistare la Serie A dopo circa dieci anni, riuscendo a stabilirsi stabilmente nella massima serie. In un’intervista a Gol Economy, il presidente del club salentino, Damiani Sticchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo alla storica promozione in Serie A, al progetto per il centro sportivo e alla crescita dei ricavi. Di seguito, le dichiarazioni: 

LA PROMOZIONE IN SERIE A - “Non era nei miei progetti di vita, né nelle mie ambizioni. A un certo punto ho pensato che fosse la cosa giusta da fare e ho coinvolto altri amici imprenditori che condividevano la stessa passione. La fortuna ha voluto che, dopo tre anni in Lega Pro, al mio primo anno da presidente siamo riusciti a ottenere la promozione dalla Serie C alla Serie A.” 

IL BILANCIO - “Negli anni di Serie C e Serie B il bilancio è sempre stato in rosso e siamo andati avanti grazie alla forza dei soci. In Serie A il club diventa una vera e propria azienda, con ricavi significativi che, però, non devono ingannare. Nell’ultimo ciclo abbiamo investito molto nel settore giovanile e nelle strutture, consentendo ai nostri giovani di approdare in prima squadra. Questo modello virtuoso ci ha permesso di ottenere plusvalenze importanti e di mantenere l’equilibrio di bilancio.”

LA COSTRUZIONE DEL CENTRO SPORTIVO - “Abbiamo già investito nell’acquisizione dei terreni e ottenuto tutti i permessi per costruire un centro sportivo all’avanguardia, con otto campi e strutture dedicate alle squadre giovanili. Ora che il club è più solido, possiamo permettercelo. Per me è motivo di grande soddisfazione, perché per la prima volta nella nostra storia ci doteremo di una struttura adeguata. Abbiamo investito circa 12 milioni di euro e sorgerà a Martignano, nel cuore del Salento: una scelta strategica, perché il Lecce rappresenta l’intera regione.”

TARANTO - “Da pugliese, ciò che sta accadendo a Taranto mi rammarica. La città ha passione, numeri e tradizione, e forse in passato si sarebbero potute creare collaborazioni più solide, ad esempio con prestiti di giocatori. Non è accaduto, non per mancanza di volontà da parte nostra. Noi siamo aperti a collaborazioni con i club del Sud Italia e dispiace vedere i tifosi tarantini vivere questo periodo difficile.”

FUTURO DEL CLUB - “Siamo tutti tifosi del Lecce e il risultato sportivo è sempre una priorità. Sentiamo la responsabilità verso la nostra gente. Credo che, a livello tecnico, abbiamo fatto il massimo, anche grazie agli investimenti oculati con Pantaleo Corvino. Ora dobbiamo rafforzare il club incrementando i ricavi attraverso marketing, sponsorizzazioni e servizi allo stadio. Inoltre, avere partner internazionali, oltre a quelli locali, potrebbe darci ulteriore slancio. Oggi il brand Salento e quello del Lecce viaggiano insieme.”

Come cambia la classifica con l'esclusione di Taranto e Turris
Atalanta U23- Foggia, le probabili: le due squadre alla ricerca di una vittoria per tornare a respirare