Torna a casa con una sconfitta il Lecce caduto dopo tre risultati utili consecutivi sul campo dell’Udinese. Al “Bluenergy Stadium” termina 3-2 per i friulani in una gara nella quale non bastano i gol di Berisha per accorciare momentaneamente le distanze, e il secondo centro in campionato di N’Dri solo per le statistiche. Al triplice fischio è intervenuto ai microfoni mister Eusebio Di Francesco per analizzare la battuta d’arresto del club salentino.

SULLA PARTITA: “Siamo stati troppo sottotono nel primo tempo e questo non ce lo possiamo permettere. Abbiamo subito il gol del 3-1 in ripartenza nel nostro momento migliore, ed è stato un peccato perché, alla fine, i gol come è successo possono arrivare anche in pieno recupero. Sono stati commessi troppi errori collettivi nella prima frazione nonostante abbia fatto appena un cambio all’undici titolare”.

L’IMPORTANZA DEI CAMBI: “Ho schierato una squadra che mi sembrava ormai consolidata e con i giusti equilibri. Nella ripresa i subentrati hanno fatto bene e abbiamo cominciato a fare di più ciò che dovevamo. Maleh? È un calciatore che può muoversi in più direzioni a seconda della partita. Pierotti è entrato spesso dentro al campo facendo molto bene. Non mi voglio soffermare sui singoli perché sono convinto che tutti possiamo fare meglio”.

POSSIBILE TURNOVER CONTRO IL NAPOLI: “Tutti hanno chance di giocare, ma dipende dal genere di partita che vogliamo fare. Contro il Napoli ci saranno sicuramente dei cambi di formazione, ma devo studiare meglio la gara per poter fare ulteriori valutazioni”.

SU ZANIOLO: “Lo feci esordire in una gara non banale. A fine partita ci siamo salutati e mi ha fatto piacere rivederlo in campo. A Roma era arrivato per andare a giocare in prestito, ma ha subito dimostrato di voler essere protagonista. È un patrimonio del calcio italiano e spero riesca a mettere in mostra le sue qualità. L’ho visto molto cresciuto e ci rimango affezionato”.


Cuore Lecce, ma non basta: a Udine finisce 3-2
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