Casarano,Di Bari avverte: "Contro il Siracusa serve continuità"
Il Casarano torna in campo domani alle ore 18.00 allo stadio Capozza contro il Siracusa, fanalino di coda del girone C.
Il tecnico rossazzurro, Di Bari, in conferenza stampa ha analizzato con soddisfazione il successo esterno contro il Foggia, sottolineando la crescita della squadra anche attraverso i numeri:
"Credo molto nei dati. Abbiamo prodotto tante occasioni da gol e l’indice di pericolosità è in crescita. Nelle ultime gare stiamo dominando con un possesso palla superiore al 50%. A Cerignola, ad esempio, i dati erano importanti nonostante il risultato. Oggi abbiamo alzato la precisione nei passaggi dal 78-80% fino all’88%. Stiamo migliorando in quello che era uno dei nostri limiti, così come nei duelli: nel calcio sono fondamentali e dobbiamo crescere ancora, ma vedo una squadra viva, serena e consapevole".
Un segnale importante è anche la capacità di reazione della squadra:
"Quando andiamo sotto, ora reagiamo. Questo significa che la squadra è viva. Sono contento per il gol di Isma, ne aveva bisogno. I giovani vivono alti e bassi, fa parte del percorso. Bene anche la prestazione di Sasa. È una vittoria del gruppo, soprattutto perché ogni settimana affrontiamo qualche problema legato agli infortuni, ma chi viene chiamato in causa risponde sempre presente".
Di Bari ha poi parlato dei nuovi innesti arrivati a gennaio, già perfettamente integrati nel gruppo:
"È stato un mercato importante, i nuovi si sono inseriti benissimo. C’è quell’aspetto che io chiamo “famiglia”: una parola fondamentale per lavorare bene insieme".
Infine, il pensiero sull’avversario che il Casarano affronterà domani al Capozza:
"I numeri dicono che in trasferta hanno avuto difficoltà, ma bisogna stare attenti. L’ultima partita ha mandato un messaggio chiaro: non mollano. Conosco e stimo molto il loro allenatore, è tra i migliori della categoria. Ha un’identità precisa, propone un calcio moderno e offensivo. Le sue squadre tengono molto il pallone e ti costringono a correre. È una squadra giovane, con elementi interessanti, alcuni già ceduti in Serie A. Non hanno nulla da perdere e questo li rende pericolosi".
Il tecnico sa bene cosa significhi vivere situazioni delicate:
"L’ho vissuto da calciatore. In quei momenti il gruppo si compatta e diventa ancora più famiglia, insieme alla città. Non è semplice gestire un contesto del genere, ma la passione ti spinge a dare tutto. Noi, però, dobbiamo pensare a noi stessi: giochiamo in casa, vogliamo dare continuità alla vittoria di Foggia, chiudere definitivamente il discorso salvezza e iniziare a lavorare per qualcosa di più ambizioso".
Infine, un messaggio alla piazza:
"La vittoria di Foggia ha riacceso entusiasmo e interesse. È normale: a nessuno piace perdere. Nei momenti difficili abbiamo sempre reagito e siamo rimasti in zona playoff. Ora serve fame, serve voglia di alzare l’asticella. In casa l’unione tra squadra e tifosi non è mai mancata. Mi piacerebbe tornare sotto la curva per festeggiare insieme: lo sport deve portare entusiasmo e far vivere emozioni belle".